Spiagge piene di cicche e stabilimenti vuoti per pioggia

cicca

Un’estate nera per il litorale laziale. La causa sono ovviamente i giorni di pioggia che si stanno avvicendando con una certa frequenza in questi mesi, e che spesso costringono molti (come la sottoscritta) ad andare in spiaggia con ombrello da una parte e telo da mare da un’altra, in previsione di improvvisi cambiamenti del cielo.

I titolari degli stabilimenti balneari di Ostia hanno già dichiarato crisi, visto che hanno definito questa, commercialmente come “la peggior estate degli ultimi trent’anni” perché la più piovosa, appunto. Con le mareggiate che, fra l’altro, lasciano residui di alghe e sporcizia sul bagnasciuga e impediscono il ripascimento della sabbia, che da anni scarseggia.

Intanto, vengo a sapere che – chissà perché – noi laziali siamo i più incivili, dopo i siciliani, per quanto riguarda le cicche spente sulla sabbia e lasciate lì a fine giornata, sotto gli ombrelloni, tanto che una compagnia di tabacco ha deciso, giustamente, di regalare ai fumatori dei posacenere da spiaggia. Venendo incontro alla proverbiale pigrizia dei romani, a volte segno di vera inciviltà.

Foto | Flickr

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