Rifiuti a Roma: l'Autorità scioperi lamenta danni agli utenti

Marino lamenta assenteismo nell'Ama, la differenziata langue, i rifiuti si accumulano in strada in tutta la città. Il Garante sugli scioperi scrive ai vertici della municipalizzata

La situazione rifiuti a Roma è praticamente al collasso: il collaudatissimo sistema di discariche stradali che permette alle pubbliche amministrazioni romane di lasciare macerare i rifiuti al sole della città più bella del mondo ed evitare di conferirli in discarica (perchè gli altri sistemi di smaltimento non sono ancora a punto e quindi la soluzione sempre quella è) sta crollando come un castello di carte ed è tempo per l'Ama e per il sindaco Marino di dare risposte.

Il caldo di questi giorni infatti sta facendo esplodere focolai di protesta un po' in tutta la città, dai Parioli a Tor Bella Monaca, dall'Esquilino a Casalotti: i rifiuti, lasciati per giorni nei cassonetti a macerare al caldo e al sole, cominciano ad imputridirsi, a rilasciare percolato in strada e a appestare i primi piani.

"Qua a Casalotti stamo peggio che a Napoli"

diceva, non a torto, una signora al telefono con un noto programma radiofonico. Una situazione che, stante la chiusura definitiva di Malagrotta e la carenza di impianti di trattamento meccanico biologico (che è comunque solo il primo passo verso un sistema rifiuti sostenibile, visto che la raccolta differenziata continua a procedere a stento, se procede), ha convinto il presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi Roberto Alesse a scrivere ai vertici di Ama, la municipalizzata romana dei rifiuti, per chiedere spiegazioni sui problemi della raccolta e dello smaltimento nella capitale.

"Il Presidente dell'Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, ha informato il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, di aver scritto ai vertici di AMA Roma S.p.A. chiedendo di essere informato urgentemente sulla questione relativa al servizio di smaltimento dei rifiuti urbani nella Città di Roma. [...] L'Autorità riceve, da diversi mesi, numerose lamentele da parte dei cittadini utenti, che denunciano lo stato di crisi in cui versa il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani nella Città di Roma (soprattutto con riferimento ad alcuni quartieri della Capitale). Alla luce delle competenze istituzionali che ci derivano espressamente dalla legge n. 146 del 1990, e successive modificazioni, La invito, pertanto, a fornire, con cortese urgenza, adeguate informazioni in ordine ad eventuali situazioni conflittuali, che si manifestano all'interno dell'Azienda, dalle quali possa scaturire, in qualche modo, il danno all'utenza, in un settore, peraltro, particolarmente delicato, in quanto riconducibile alla salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone."

si legge nella lettera inviata al presidente e amministratore delegato di Ama, Daniele Fortini. Dal canto suo il sindaco Ignazio Marino ha spiegato:

"Sono molto stanco e arrabbiato della situazione rifiuti. È vero che abbiamo chiuso la discarica di Malagrotta ma adesso l'Ama deve funzionare meglio. Credo sia venuto il momento di far saltare qualche testa. [...] Abbiamo un 18% di assenteismo che è inaccettabile così come è inaccettabile che i dirigenti non li controllino."

ha detto il sindaco, che tuttavia ancora tituba nelle decapitazioni e non manca di scansare abilmente quelle responsabilità che sono sue dal momento in cui ha indossato la fascia tricolore. Indipendentemente dai predecessori. Anche perchè, nonostante quattro anni di Alemanno, non è che gli altri siano stati molto lontani dall'ambiente del Partito Democratico.

  • shares
  • Mail