Cafè de Paris confiscato dalla Guardia di Finanza, ma rimane aperto?

café de paris roma

Dopo circa due anni dal sequestro, lo avevamo detto, entrare in un caffè di prestigio al centro di Roma non è molto salutare. Café de Paris è stato confiscato alla cosca Alvaro di Sinopoli dalla Guardia di Finanza, in un'operazione complessiva che ha portato alla somma di beni confiscati per 200 milioni.

Insieme allo storico Café de Paris anche il George's di Roma. Il tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del Procuratore Antimafia, Giuseppe Pignatone, ha disposto uguale misura per una quindicina di imprese e di ditte individuali operanti principalmente nel settore dei servizi della ristorazione.

Ad ogni modo, il noto bar ristorante di via Veneto è regolarmente aperto. I camerieri sono al lavoro e la clientela affluisce normalmente. Il direttore del Café de Paris, Marcello Scofano, spiega a Il Messaggero: "Il locale è sequestrato da due anni, dal 22 luglio 2009, apprendo che oggi è stato confiscato. Perchè dovrebbe essere chiuso? Questa è una domanda impertinente".

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