Romanorum: il romano spiegato ai romani. ""E cchi ssei? Cacini?"

Romanorum: il romano spiegato ai romani. ""E cchi ssei? Cacini?"

Eccoci di nuovo (ma sarebbe stato meglio esordire con un sonoro "Arieccoce!") con una nuova puntata di "Romanorum", 'stavolta per parlare di mitologia. No, non quella di Lari e Penati, né quella legata agli imperatori o ai sette re (che di mitologico avevano ben poco). Parliamo di personaggi che la Capitale inventa, prendendo qualche caratteristica dai suoi abitanti più improbabili e unendola a doppio nodo allo spirito dei tempi, alla cronaca, alle vite di tutti.

Chi è "Cacìni"? Pochi lo sanno. Diretto discendente di quel "Brega" usato in tempi più remoti per indicare un perfetto Signor Nessuno, Cacini è un personaggio più recente, la cui origine è ignota ai più. Eppure Gustavo Cacini è esistito eccome. Nato nel 1890, famosissimo a Roma agli inizi del '900, Cacini era un attore di avanspettacolo o - come si chiamava all'epoca - teatro minore.

Piccolo, mingherlino (uno scrocchiazzeppi, per restare nel romanesco), si produceva anche in una tragicomica imitazione del forzuto pugile Primo Carnera, con fare spavaldo e sbruffone. Ai tempi il pubblico non faceva troppi 'complimenti' e interagiva spesso con gli attori, soprattutto durante gli spettacoli della Rivista. Proprio dal pubblico arrivò la frase: "Ao', ma chi sei? Cacini?" che stigmatizzava una volta per tutte qualcuno che millanta qualcosa di grandioso, un'impresa impossibile (con un po' di cinica invidia, anche chi ci riesce davvero). Superman non era - ancora - disponibile, i romani de Roma avevano già un loro ironico sostituto.

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