I grandi film italiani girati a Roma ed a Cinecittà


La storia del cinema è passata da Roma, anzi ci si è fermata spesso ed ancora si vede frequentemente da queste parti. Così, dopo avervi rinfrescato la memoria con la lista dei film americani girati nella Capitale, oggi facciamo il punto sulle grandi pellicole italiane girate a Roma e nella mitica Cinecittà. Una lunga lista di film che dovrebbe farci provare un po' di sano orgoglio cittadino!

Per questa panoramica non si può non partire da Federico Fellini. "La Dolce Vita", girata tra via Veneto, fontana di Trevi, Eur, litorale ed altre zone del centro nel corso degli anni è quasi diventato un sinonimo di Roma. Ma nella Capitale Fellini ha anche girato l'onirico "Roma" e "Lo Sceicco bianco". Anche quasi tutti i capolavori del neorealismo sono passati di qua: "Roma Città aperta" di Roberto Rossellini, "Ladri di biciclette" di Vittorio De Sica, "Accattone" e "Mamma Roma" di Pasolini.

Tra i film moderni ecco "Caro Diario" e "Habemus Papa" di Nanni Moretti, quest'ultimo film girato a Cinecittà dove sono state ricostruite le sale della Cappella Sistina, "Il Divo" di Paolo Sorrentino, "Le Fate ignoranti", ed i suoi scorci del quartiere Ostiense, di Ozpetek e "Romanzo Criminale" di Michele Palcido. Ma facendo un passo indietro, agli anni d'oro della commedia all'italiana, si devono citare "Il Sorpasso", "Giovani ma belli" e "Una vita difficile" di Dino Risi, i mitici "Il Marchese del Grillo" e "I soliti ignoti" dell'indimenticabile Mario Monicelli e "C'eravamo tanto amati" o "Una giornata particolare" di Ettore Scola.

La lista può ancora proseguire a lungo. Un piccolo grande film girato tra gli studios di Cinecittà e Castel Sant'Angelo fu "Nell'anno del signore" di Luigi Magni. Poi, saltando da un'epoca ad un'altra, ecco "L'ultimo Bacio" di Muccino, "La meglio Gioventù" di Giordana ed "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri con la straordinaria interpretazione di Volontè e le inquietanti musiche di Morricone.

Cinecittà, poi, è stata sede di produzione di pellicole dove la città proprio non si vede. Un caso tra tutti sono i western all'italiana, a partire da quelli di Sergio Leone, girati tra Abruzzo e periferia romana (la valle del Treia, Lunghezza, Bassano romano) e montati negli studios. Nella Capitale sono state anche girate poi poche scene de "La vita è bella" di Benigni. Una curiosità: Roma è stata anche il set parziale di un altro film che non ha nulla a che fare con la città: "La leggenda del Pianista sull'Oceano" di Giuseppe Tornatore. Chi ha circa 30 anni come me, e frequentava negli anni 90 i locali ed i centri sociali dell'ex Mattatoio, non può non ricordare l'enorme sagoma della nave usata nel film "parcheggiata" nel cortile del Villaggio Globale.

Trascuro tanti film minori ma non per questo meno amati: la maggior parte dei film di Alberto Sordi e di Carlo Verdone per non parlare di alcuni Cinepanettoni come "Amici Miei - Le origini" un film di Neri Parenti decisamente scadente ma con un grande pregio: la costruzione di un set meraviglioso negli studios di Cinecittà, un borgo medievale di cartapesta degno di un artista da Oscar!

Per ora la lista finisce qua. Per noi romani è importante sottolineare il rapporto tra la città ed il cinema, soprattutto pensando al rilancio di una Cinecità sempre un po' in crisi. Sono sicuro che ogni volta che vediamo uno spezzone di questi film una vocina dentro la nostra testa ci fa esclamare "ehi, questo è stato girato nella mia città!".

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