La settimana dei Municipi. Fuga in periferia

roma in vespa Fuga dai quartieri centrali e semicentrali della Capitale: la popolazione di Roma, che in 10 anni è cresciuta del 119 per cento, causa crisi economica trasmigra sempre più nelle periferie. Lo dimostrano i dati di crescita dei diversi Municipi della Capitale presentati da un rapporto della provincia di Roma. Non a caso, negli ultimi due anni il Municipio che è cresciuto di più è il VII (+8,6 per cento) seguito dal XX (+6,7 per cento).

Crescita con il segno meno invece nel II (-1,5 per cento) e nel XVII (-1,2 per cento). Ma questa settimana i “numeri” dati sui Municipi della Capitale riguardano anche la presenza “in rosa”, dopo il rimpasto della Giunta Alemanno che ha visto Sveva Belviso prendere il posto di suo vice e l’ingresso (contestato) di Rosella Sensi.

Lungi dall’essere ben equilibrati, in fatto di presenza femminile, i Municipi di Roma hanno piuttosto una tinta rosa pallido, detto in metafora, visto che complessivamente le elette sono 80 su 395 rappresentanti dei 19 Municipi di Roma.

Costituiscono insomma il 16,8 per cento del totale, come comunica una rilevazione Acli. Ricordiamo inoltre che solo 3 Municipi vedono una presidenza al femminile: il II, il IX e il XVII.

In particolare, i Municipi con Consigli e Giunte che vedono la maggior presenza femminile sono il I e il III, quelli che ne hanno di meno sono il XII, XIII, VI (due donne) e il XIX (una). E per reagire a questa situazione il Municipio XII ha deciso una modifica al regolamento “municipale che garantira' – come spiegano Andrea Santoro, coordinatore del Pd del Municipio XII, Maria Teresa Altorio, vice coordinatore e Giuseppe Contenta, capogruppo del Pd sempre nel XII - dalla prossima consiliatura, una presenza paritaria di uomini e donne nella Giunta municipale”.

Per il resto, le cronache di questi giorni riportano il caso del bambino disabile di 8 anni che il centro Uisp- Fulvio Bernardini del Municipio V non ha potuto accogliere non avendo personale specializzato per assisterlo.

“Il caso del centro Uisp e' l'inevitabile conseguenza di una gestione fallimentare e sbagliata del Bilancio del Comune di Roma – ha detto il minisindaco Caradonna - il cui unico effetto e' ridurre i sevizi per i cittadini. Fino agli anni scorsi il municipio, attraverso un accordo con le scuole e le associazioni territoriali, e' riuscito a garantire i centri estivi grazie ai risparmi di gestione. Quest'anno non ci sono i soldi. E purtroppo il caso del centro Uisp e' un esempio emblematico".

Buone notizie invece per il Municipio XX, che ha aperto un nuovo Cup in via Flaminia 872 per la scelta/revoca del medico generico e del pediatra, le prenotazioni di visite specialistiche e diagnostica nelle strutture della Asl RmE e la richiesta della tessera sanitaria.

Al via inoltre una vasta operazione decoro nel Municipio VI, nel quadrante di via Tor Pignattara, nel Municipio VI, “per la cancellazione di scritte imbrattanti e la rimozione di manifesti non autorizzati" nel tratto di collegamento tra il centro anziani 'Frassinelli' a via Casilina.

Foto | Flickr

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