Roma tragicomica 2: Bianchi manifesti abusivi per nascondere i manifesti abusivi contro le affissioni abusive

Abusivi contro abusivi contro abusivi

Non so se glorificarmi o flagellarmi per quello che è successo stanotte. Il potere della comunicazione interattiva, la voce della blogosfera e dei social network ha fatto un piccolo miracolo. Che è un falso miracolo.

Ricostruiamo i fatti. Ieri mattina usciamo con un pezzo sulla nemesi finale dei manifesti abusivi contro le affissioni abusive a via 4 Novembre. Il post fotografico tira bene. Fa il giro dei social network, dei feeds e delle news. E' già Storia.

Qualcuno si rende conto della figura alla Fede e corre ai ripari. Così pensa bene di coprire esclusivamente i manifesti del PdL contra Zingaretti con candidi manifesti bianchi. Notate bene: Solo quelli e solo quelli abusivi sui muri (praticamente tutti quelli fotografati ieri).

Abusivi contro abusivi contro abusivi
Abusivi contro abusivi contro abusivi
Abusivi contro abusivi contro abusivi
Abusivi contro abusivi contro abusivi

Il risultato è ancora più grottesco. Il manifesto abusivo resta, lo strato di lasagna si alza e viene ricoperto (per ora) solo da una linda sindone delle vergogna. Nemmeno ci interessa sapere chi ha comandato il blitz (se lo staff di Zingaretti o quelli del PdL, anche se resta più credibile la seconda ipotesi) quello che vorremo sapere è se questi imbecilli hanno preso i muri di Roma per dei muri del pianto. Per confessare o pentirsi delle poprie colpe, che ricadono sempre su di noi.

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