Cristoforo Colombo: una strada pericolosa

Cristoforo Colombo

Attraversandola da tutta la vita con ogni genere di mezzo di trasporto, a piedi, in bus, con il primo motorino, la macchina, la bicicletta o il taxi, a me, come ad ognuno che percorre quotidianamente la Cristoforo Colombo, sono tristemente note le insidie e il numero spaventoso di incidenti che ha collezionato negli anni questa strada che va dal centro di Roma al mare (e viceversa).

Incidenti da primato, spesso mortali, quasi sempre causa di caos e traffico paralizzante, che stando ai dati elaborati dall'Ufficio sicurezza in collaborazione con polizia e municipale, nel primo semestre dell’anno svettano su 18.872 incidenti stradali, con ben 249 incidenti solo sulla 'Cristoforo Colombo', forse è anche per questo che il termine si usa spesso come imprecazione, seguita comunque da una Via Casilina altrettanto pericolosa con 233 incidenti, e le altre fino alla Via Flaminia con ‘soli’ 128 incidenti.

Questo a tutte le ore del giorno, gare da circuito in notturna a parte, nonostante i controlli, le soluzioni creative, o gli autovelox piazzati sulla Rotonda di Ostia per arginare le alzate di gomito della movida scapigliata del litorale. Allora che fare? La speranza, ovviamente per tutte le strade della capitale, continua a spingersi oltre alla solita grandine di multe che rinfresca la stagione e l’asfalto caldo, senza incidere su queste tristi cifre.

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