I segreti della Casta scuotono Montecitorio, tutti a caccia del blogger

pagina fb segreti della casta

Provate a fare una passeggiata in questi giorni intorno alle sedi di lavoro dei nostri politici. Tra Palazzo Chigi e Palazzo Madama, ma soprattutto sulla collinetta di Montecitorio. Una zona ormai malfamata...

Vi sembrerà di essere tornati al di là del Muro di Berlino trent'anni fa, quando ogni passante era una potenziale spia. Il clima tra casta e cittadini non è mai stato così teso, le ragioni sono tante, troppe, lo sappiamo. E qualcuno dirà che è sempre stato così. Ma oggi c'è uno spettro che si aggira tra i corridoi del potere e le macerie della democrazia a parole.

Quello spettro si chiama Internet con tutti i suoi derivati. L'ultimo demone della Rete è un blogger che si dichiara licenziato dopo 15 anni di precariato nel palazzo, e che ora ha deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta. Così ha aperto un blog, un profilo twitter ma soprattutto una pagina su Facebook che in nemmeno 3 giorni ha raggiunto pù di 310 mila iscritti.

I segreti della casta di Montecitorio è diventato subito un caso, una notizia. E la cosa che affascina, e che i dinosauri ottusi della politica non vogliono proprio capire, è che per gli italiani non è importante che si tratti o meno di una fonte attendibile, come noi del settore abbiamo subito sospettato, soprattutto per la perfetta scelta di tempo e di ottimizzazione.

Perché per i cittadini non è più importante che chi sputtana l'ipocrisia di questi sepolcri imbiancati sia un giornalista che poi vende un libro, un comico che fa gli spettacoli e riempie le piazze o un blogger che guadagna con click e pubblicità. No. Perfino se fosse un escamotage dei servizi segreti, quello che emerge è la volontà della popolazione stanca di essere presa in giro, cioè unire la propria voce per far sapere il proprio sdegno, su cose che non stupiscono più, ma che non si vogliono più digerire.

Non sono i privilegi e le ruberie di questi signori (in nome della Democrazia!) a sorprendere, ma è l'idea di lasciarli fare ancora senza gridare allo scandalo, senza intervenire davvero, che rende forti questi movimenti e certe iniziative.

Ora potete applaudire il Wikileaks italiano, e far sapere cosa pensate anche voi dei costi della Casta. Oppure potete sbizzarrirvi per indicare ai nostri parlamentari chi possa essere questo fantomatico Spider Truman, l'Assange de noantri, che magari si nasconde da Giolitti, perché caffè Chigi è sottosequestro... Anzi se volete fare da eco fate un'altra pagina che intitolerete "So chi è Spider Truman". E sotto invitate tutti a commentare "sono io".

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