San Lorenzo 19 luglio 1943 - 19 luglio 2011 a 68 anni dai bombardamenti Alleati su Roma

È stata mia nonna, che nella San Lorenzo bombardata ha vissuto a lungo, e ora riposa nel cimitero del Verano, a raccontarmi per anni molta della storia e delle storie del quartiere popolare che, dell’estate calda che lo stravolse nel 43, conserva ancora ferite, crepe e palazzi spallati.

Bundesarchiv_Bild_101I-476-2094-17A,_Italien,_Rom,_zerstörtes_Gebäude

Storia e storie difficili da dimenticare, per chi le ha vissute o solo ascoltate da testimoni diretti, che a distanza di 68 anni tornano a galla insieme al triste ricordo di quella mattina del 19 luglio 1943, e delle 3mila bombe sganciate dagli Alleati sullo scalo merci, che uccisero ‘probabilmente non meno di 3mila persone' e ne ferimento tra gli 11 e i 12 mila.

Una tragedia difficile da immaginare per chi non l’ha vissuta, e oggi può approfittare dell’apertura straordinaria del Centro di Documentazione dei Cimiteri Storici, all’Ingresso Monumentale del Cimitero del Verano, che custodisce molti reperti documentali, video, fotografie e ritagli di giornale dei danni riportati in città, nel quartiere e all’interno del cimitero, meglio illustrati dalla visita guidata "I segni dei bombardamenti del 1943 - 1944 nel cimitero del Verano".

Bombardamento_di_Roma

Dall'epicentro di devastazione che va da piazzale Sisto V, piazzale San Lorenzo e piazza Porta Maggiore, in tutto il quartiere 'Tiburtino - San Lorenzo' in giornata si ricorda il fragore e le ferite lasciate dalle incursioni aeree di quella mattina, dal deposito Atac di via Prenestina con la corona di alloro sulla lapide ai dipendenti caduti durante i bombardamenti, al monumento alle vittime dello Scalo San Lorenzo distrutto dalle formazioni angloamericane, fino al Piazzale del Verano dove Papa Pio XII in visita alle zone colpite benedisse le vittime, e forse commemorazioni più o meno sentite a parte, qualcuno potrebbe anche approfittarne per riflettere un po’ su quello che fatti del genere continuano ad insegnarci.

Foto 1 | Wikipedia

Foto 2 | Wikipedia

Cadevano le bombe come neve,
il diaciannove luglio a San Lorenzo.
Sconquassato il Verano, dopo il bombardamento.
Tornano a galla i morti e sono più di cento.
Cadevano le bombe a San Lorenzo
e un uomo stava a guardare la sua mano,
viste dal Vaticano sembravano scintille,
l'uomo raccoglie la sua mano e i morti sono mille.
E un giorno, credi, questa guerra finirà,
ritornerà la pace e il burro abbonderà
e andremo a pranzo la domenica,
fuori Porta, a Cinecittà, oggi pietà l'è morta,
ma un bel giorno rinascerà e poi qualcuno farà qualcosa,
magari si sposerà.
E il Papa la domenica mattina da San Pietro,
uscì tutto da solo tra la gente, e in mezzo a San Lorenzo,
spalancò le ali, sembrava proprio un angelo con gli occhiali.
E un giorno, credi, questa guerra finirà,
ritornerà la pace e il burro abbonderà
e andremo a pranzo la domenica,
fuori porta, a Cinecittà, oggi pietà l'è morta,
ma un bel giorno rinascerà e poi qualcuno farà qualcosa,
magari si sposerà.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: