Roma gay, incontri di sesso clandestino sotto l'Acquedotto

Foto 06blogSiamo fuori dalla fascia protetta, no? Sì, pare proprio di sì: meglio, visto che affrontiamo un argomento scabroso, che potrebbe turbare le giovani menti davanti allo schermo. No, dai, non esageriamo... Il fatto, signori, è che stanotte si parla di sesso. Clandestino. Gay, addirittura (e qui mi crolla il Cupolone, lo so).

Una passeggiata domenicale al Parco dell'Acquedotto, infatti, può farti scoprire tante cose nuove riguardo al folklore sotterraneo che anima Roma. Un folklore fatto di movimenti lontani dalla luce del sole, di incontri e proposte, come quelli che ruotano attorno alla zona interna del parco vicina ai binari ferroviari. Lì, pare, è possibile imbattersi in uomini alla ricerca di qualche partner per appartarsi un po' e dedicarsi ad una delle attività più ambite dall'essere umano: il sesso.

Non pensate che la cosa avvenga solo di sera/notte, comunque. Gli approcci possono capitare anche di giorno, se un gioco di sguardi o un movimento equivocato fanno pensare ad un interesse compatibile. Ma vi prego, vi dovesse capitare: non fatevi prendere dal panico o da improvvisi attacchi di omofobia; di fronte ad un caso di questo genere, è molto più pratico rispondere un semplice "no, scusa" e allontanarsi, che non dare in escandescenze. In fondo il poveraccio ha dimostrato di apprezzarvi, no?

Fuor di metafora, e al di là di ogni scherzo, vi invito comunque a fare attenzione. Non parlo di un "attenti al lupo", o di un "daje ar maniaco", visto che - come dicevo sopra - chi non è interessato alla cosa problemi non ne avrà. L'invito a fare attenzione è a quanti sono interessati invece ai traffici di zona. Ragazzi, tenete sempre gli occhi aperti. Oltre a chi cerca come voi, potreste trovare anche qualche malintenzionato... e non sarebbe bello. Inoltre, le condizioni igieniche non sono propriamente delle migliori, in questi incontro iper-casuali: usate sempre, sempre, sempre il preservativo. Ma questa, lo sapete, è una regola generale.

Ci sarebbero da fare un sacco di discorsi, su questo argomento. Da dirvi di come spesso chi frequenta questi posti non sa dove altro andare, o dove rivolgersi, per poter esprimere la propria sessualità. Da accennare a come sia più complessa di quanto si pensi la psicologia di chi cerca sesso nascosto agli occhi di chiunque. Da ricordarvi che neanche gli eterosessuali non scherzano, coi parchi e le piazzole. Ma non mi sembra il caso (lo spazio nei commenti c'è, però, se vi va).

Mi limito invece a raccontare questa nota di colore. E sperare che - un giorno - non ci sia più bisogno di complicarsi tanto la vita per una sana scopata.

Foto | 06blog

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: