Fermata Appiano: elogio della lentezza


Fino a ieri poco più che un limbo inconcludente dove, per salvarti dalle frenetiche attese, ti toccava portarti dietro un bel libro…magari con una bella copertina dai colori squillanti per illuminare il fetido grigiore dei muri della stazione…
Ogni mattina, fino a ieri…

Oggi, invece, in fuga isterica come al solito per strappare un posto sul treno delle 9. 15, sono rimasta abbagliata dal giallo accecante e dal blu che promanavano dalla stazione…
Alterazioni di spazi comuni, Zerouno-arte pubblica in galleria” – ovvero un ciclo di interventi di riqualificazione nei quartieri di Roma. - Arte contemporanea che trasmigra nei luoghi pubblici. Il proposito è quello di “innalzare il livello di vitalità di ognuno di noi”, e con me questa mattina, devo dire che ci sono riusciti! Oltre alla decorazione murale che – piaccia o no- ti riscalda nei giorni di pioggia come un bel cioccolato e cannella (magari “con un tocco di zenzero”), sulle pareti spiccano anche i 14 nuovi spazi espositivi permanenti per la fotografia.

Ho lasciato che le piovre disegnate mi accarezzassero tra i loro tentacoli. Intanto qualcuno, là in basso, preso forse dalla mia stessa frenesia, ha intonato per qualche istante un assolo con il sassofono. Prima di ritornare come al solito fra le mura di casa. E’ stata magia, e si mangiava anche frappe cucinate da chissà chi, per chissà esattamente cosa.

Se vi trovate a fare quella linea, ve lo consiglio, scendete pure alla fermata di Appiano. Prendetevi tutto il tempoGuardate le fotografie, i murales, forse vi piaceranno, forse no… Ma procedete con lentezza, tanto, il nuovo treno è già arrivato,

Chiunque sia interessato avrà , così modo – connettendosi al sito di zerouno- di esporre i propri scatti lavorando su un tema comune, scelto di volta in volta.
Questa cosa io la trovo straordinaria!
E non sono stata la sola quest’oggi, a pensarlo: al ritorno dal lavoro, in serata, nella stazione Appiano si respirava come un’aria di festa… quella stessa aria di festa che ricorda le occupazioni a scuola o i pomeriggi di sole in cui ci si sente in perfetta armonia col cosmo…
Ho preso lentamente il mio tempo: ho ammiccato alle fotografie da una parte e dall’altra, ho lasciato che scorressero dentro e che mi parlassero, almeno un po’.

post di Alessandra

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