Sapord'Olio: a Roma la prima oleoteca d'eccellenza italiana

Nasce a Roma la prima oleoteca d'eccellenza. Dove si degusta, si compra e soprattutto s'impara a conoscere il miglior olio extravergine d'Italia.

10404317_10152535722784528_1345098318750249652_n

Ha aperto i suoi discreti battenti ieri sera, nell'elegante via Po, Sapord'Olio: Oleo-teca che vanta il primato per scelta ed assortimento nel nostro Paese.

10348995_10152535721714528_5620116724269404914_n

Creata con determinazione e volontà da tre imprenditori italiani, Alessandro, Roberto e Vincenzo, con il preciso obiettivo di diffondere la cultura dell’olio extravergine d’oliva attraverso un’attività di sensibilizzazione e sperimentazione diretta. Unica nel suo genere. Perché per la prima volta si crea un ponte reale tra consumatori, produttori ed esperti, nel regno troppo abbandonato alla "retorica" del prezioso oro verde.

10464039_10152535722174528_2904954275405678632_n

Ovviamente si punta anche alla vendita in Italia e all’estero tramite il sito ufficiale e curiosare sulla pagina facebook.

All’interno del primo negozio/laboratorio del progetto, in via Po 84, si può ammirare, regione per regione con le specifiche caratteristiche, un’attenta e curata selezione di oli d’eccellenza provenienti da tutta Italia. I veri e propri protagonisti del gusto, divisi tra Fruttati, Dop, Bio, in una gran varietà di formati e contenitori, dalla bottiglia classica in vetro scuro al packaging più evoluto e moderno.

10464039_10152535722174528_2904954275405678632_n

Oltre 100 mq concepiti come uno showroom monotematico, interamente dedicato all’olio extravergine d’oliva e ai suoi derivati, in cui i clienti potranno degustare i prodotti, coglierne l’essenza, le fragranze, i sapori e partecipare ai percorsi del gusto che verranno riproposti periodicamente.

olio11

Il tutto accompagnato da un personale appassionato che illustrerà le qualità salienti e le proprietà organolettiche di ogni specifica produzione. Insomma, un vero e proprio viaggio sensoriale all’interno di un mondo che non finisce di stupire ed incantare per varietà, profumi e sapori.

olio12

Periodicamente sono quindi organizzati corsi di degustazione in collaborazione con Maestri oleari di ogni regione italiana. All’apertura è intervenuta direttamente la Presidente dell’UMAO – Unione Mediterranea Assaggiatori Oli, Paola Fioravanti, che ha offerto a noi fortunati ospiti (blogger e giornalisti) un breve quanto intenso e sorprendente corso di degustazione su 5 extravergine laziali (fra cui EVO, il "migliore d'Italia").

olio3

Scrivo "sorprendente" perché anche chi produce l'olio amatorialmente (in Italia siamo in tanti), spesso non ne conosce davvero a fondo le peculiarità, a cominciare dall'assaggio. Quasi tutti non vediamo l'ora di piazzare una fetta di pane sotto la goccia verde della fresca spremitura. Ebbene, ieri ho scoperto che la degustazione si compie prima di tutto con bicchierini blu, per non lasciarsi tradire dal colore, e concentrarsi solo sull'aspetto gusto/olfatto dei sensi.

Dopo aver "tappato" e riscaldato il bicchiere per concentrare gli aromi verso l'alto, si è pronti per lasciarsi (non troppo!) inebriare dal profumo della piccola mescita.

olio4

Non bisogna lasciarsi sedurre oltre limite perché l'olio è in grado di dare subito "assuefazione". Le prime forti sensazioni sono quasi sempre legate alla vegetazione che l'oliva si porta dietro nel suo lungo percorso dall'albero al frantoio.

olio5

Quindi ecco le smorfie tipiche dell'assaggio degustativo. Unico caso in cui i "versi" a tavola sono permessi! I tre pregi di un olio che in sintesi emergono, in una infinita varietà di note diverse sensoriali, sono:

Fruttato: insieme di sensazioni olfattive e retro-olfattive caratteristiche dell’olio, dipendenti dalle olive provenienti da frutti sani e freschi, verdi o maturi e percepito per via diretta o retronasale
Amaro: sapore caratteristico dell’olio ottenuto da olive verdi o all’invaiatura.
Piccante: sensazione tattile di piccante, caratteristica degli oli ottenuti all’inizio della campagna, principalmente da olive ancora verdi.

olio2

Un'esperienza davvero emozionante. Perché c'è una Storia dietro questi gesti. L’olio di oliva viene consumato da più di 6000 anni. Noi, indegni eredi dei Romani dovremmo sapere quanto tale civiltà sia stata fantastica divulgatrice della pianta e dei suoi prodotti, tanto da consigliare sistemi di coltivazione e di valutazione dell’olio che sono validi ancora oggi.

La ricerca scientifica ha poi confermato le intuizioni empiriche degli antichi, tanto che oggi consumare olio extravergine di oliva quotidianamente è diventato per molti, ma purtroppo, non per tutti, sinonimo di benessere, perché la composizione chimica e la presenza di antiossidanti fanno si che il consumo regolare abbia degli effetti salutistici particolarmente importanti come proteggere dall’arteriosclerosi e dall’invecchiamento cellulare o proteggere l’apparato digerente e cardio-circolatorio.

L'olio extravergine è poi consigliato per lo svezzamento per la sua composizione in acidi grassi, simile al grasso del latte di donna, ed ovviamente lo è anche durante la vecchiaia, perché favorisce l’assimilazione del
Calcio e previene l’osteoporosi. Prevenendo il deterioramento cellulare evita anche l’insorgere dei tumori.

Infine, la molteplicità delle coltivazioni (in Italia esistono 538 varietà di olivo), degli areali di produzione, dei tempi di raccolta e dei sistemi di estrazione, comportano delle importanti differenze nelle caratteristiche organolettiche dell’olio e lo rendono un prodotto (alimento/condimento), particolarmente versatile in cucina ed utilizzabile in abbinamento con piatti diversi esaltando gli aspetti edonistici degli stessi.

Schermata 2014-06-27 alle 08.08.51

Ma qual è l’olio che dovremmo consumare?, leggiamo sempre nella scheda tecnica preparata da Paola Fioravanti.

La risposta viene da un Regolamento Europeo del 1991 (Reg. CE 2568/91 e s.m.i.) che stabilisce la qualità dell’olio d’oliva, della sua classificazione e soprattutto delle sue caratteristiche sensoriali:

Nella Classificazione degli Oli d'Oliva, in base al reg.to 1513/01 entrato in vigore dal 1 novembre 2003, gli oli di oliva al fine della commercializzazione, troviamo al primo posto, l'unico che ci interessa sul serio:

OLIO DI OLIVA VERGINE: olio ottenuto dal frutto dell’olivo soltanto mediante processi meccanici o altri processi fisici, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e che non abbiano subito alcun trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione, esclusi gli oli ottenuti mediante solvente o con coadiuvanti ad azione chimica o biochimica o con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela di altra natura. Detti oli sono oggetto di ulteriore classificazione e denominazioni:
a) extra vergine: (Commerciabile al minuto)
olio la cui acidità libera espressa in acido oleico,è al massimo 0,8% p/p e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.
b) vergine: (commerciabile al minuto)
olio la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2% p/p, avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.
c) lampante: (NON commerciabile in quanto troppo difettato)
olio la cui acidità libera espressa in acido oleico, è superiore al 2% p/p, e avente le altre caratteristiche uguali a quelle previste per questa categoria.

  • shares
  • Mail