Roma non è una città per donne. Servono davvero testimonial e vademecum?

gerini Ovviamente quando si parla di sicurezza delle donne le forze politiche concordano, senza differenza di colori. E' un valore su cui investire, e in genere le iniziative dell'amministrazione che vanno in questo senso hanno sempre molta visibilità sui mezzi di informazione, grazie a opportuni testimonial e conferenze stampa in cui è possibile raccogliere nobili dichiarazioni d'intenti, sulla carta, da parte di chi ci governa.

Succede questo anche per quanto riguarda un paio di iniziative lanciate dal Campidoglio nelle ultime settimane: un concorso per studenti liceali che riflettano, con opportuni elaborati, sul problema della violenza contro le donne, e il vademecum che è possibile trovare nelle stazioni della metropolitana, e che consiglia 10 regole d'oro per evitare di trovarsi in situazioni di pericolo.

Il testo è stato elaborato da una consulta femminile, con esperti di autodifesa e forze dell'ordine, e dà consigli talmente giusti che sembrano scontati (fra cui evitare le strade buie rincasando la sera da sole, tenere nella rubrica del telefono cellulare alcuni numeri utili da chiamare in caso di emergenza, non inserire informazioni personali sui social network e non lasciare documenti sul posto di lavoro o in casa di amici).

Notizia che ha avuto ampia eco sulle testate, con tanto di testimonial (la bella e brava Claudia Gerini). La domanda che mi pongo è sempre quella: servono davvero questo tipo di iniziative? Di certo "sensibilizzano" sulla questione, spingendoci a riflettere sulla necessità di non mettere in atto comportamenti a rischio: è un dato di fatto che la maggior parte degli stupri (uno ogni 6 giorni, per la cronaca) avvengano in luoghi male illuminati, mentre si è da sole o in compagnia di uomini appena conosciuti a cui si è scelto di dare subito confidenza.

E' anche vero però che si tratta però dei casi più "eclatanti", quelli che fanno notizia, mentre la percentuale di episodi di violenza avviene fra le mura domestiche, a opera di parenti. Come si può evitare di tornare a casa tardi la sera, se l'orario di lavoro lo impone? Mettere in atto comportamenti "sicuri" in città non è sempre facile, perchè è la città, in certi quartieri, a non essere sicura, ed è su quello (a partire dalla manutenzione dei parchi pubblici e dal miglioramento dell'illuminazione, ad esempio) si dovrebbe investire.

Foto | Flickr

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