Prostituzione a Roma: Alemanno va in moto e tira le conclusioni. Maggiori controlli delle Forze dell'Ordine

In un momento di crisi economica in cui la criminalità organizzata rialza la testa in tutta Italia noi dobbiamo difendere Roma. Garantisco che non nasconderemo nulla, che cercheremo di essere il più trasparenti possibile perchè ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Lodevole l'iniziativa, così come la scelta di documentarla con un video (anche se diventa una sorta di 'comizio' 2.0 dopo appena un minuto), però concedeteci una domanda che forse è anche la vostra: dov'era il sindaco prima di questa ricognizione notturna? Andiamo con ordine. Il problema in questione è la prostituzione a Roma. Problema legato alla sicurezza, innanzi tutto.

Delinquenza, sfruttamento e - non ultimo - sicurezza stradale. Una piaga costante, soprattutto in alcune zone della città. Due gli impedimenti principali che non consentono di gestire il degrado, sempre secondo il sindaco Alemanno: la mancanza di una legge chiara e lo scarso numero di pattuglie dedicate ai controlli.

Credo che sia assolutamente necessario approvare una legge che dichiari finalmente che la prostituzione in strada è un reato. Solo le ordinanze non bastano, non basta dare una multa a una prostituta o a un cliente. Bisogna fare di più. Bisogna mettere le forze dell'ordine in condizione, quando intervengono, di essere veramente in grado di denunciare chi continua a prostituirsi in strada.

E ancora:

Ho guardato in giro: in due ore abbiamo visto soltanto due volanti della polizia e una pattuglia dei carabinieri. Credo che sia veramente troppo poco. Probabilmente domenica, le forze dell’ordine erano concentrate a controllare la movida, insieme alla polizia municipale. Probabilmente c’è una concentrazione nel centro storico nei giorni festivi. Ma questo non giustifica una tale assenza.

Più risorse a Roma, quindi, in questa continua richiesta di assistenza a un governo che invece spesso si trincera dietro un 'muro contro muro'. Tanti i dubbi dei cittadini, forse più di quelli delle istituzioni stesse: quello che rimane - anche dopo alcuni orrendi fatti di cronaca - è la percezione di una città meno sicura. Nonostante i proclami del sindaco e della sua giunta.

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