Roma vista dai giornali stranieri. Religiosa, chic, spensierata e caotica, secondo il Telegraph

telegraph Ecco, nel titolo, come il Telegraph incorona la Capitale d'Italia, prima nella lista delle 50 più grandi mete culturali del mondo nei Cultural Award internazionali assegnati dalla testata inglese insieme a un noto tour operator.

"Dalle rovine della sua antica gloria al mandato di San Pietro; dal Rinascimento e il Barocco al tempio di arte contemporanea di Zaha Hadid", Roma è piena di monumenti, chiese e palazzo che "sono assorbiti nella sua vita di tutti i giorni con nonchalance". Il concetto è il punto di forza che, lo abbiamo visto, citano spesso gli osservatori stranieri: inglobare l'antico nel moderno, avere continuamente sotto gli occhi le proprie radici.

"Sembra quasi ingiusto che una sola città debba ospitare il Vaticano, i Fori Imperali, villa Borghese, via Appia...- ha dichiarato il presidente della giuria del Telegraph Anthony Horowitz. "E' impossibile passeggiare a Roma senza rimanere stupiti di fronte a qualcosa di straordinario. Qualunque sia la vostra definizione di cultura, di sicuro la troverete qui".

Un solo dubbio rimane sull'aggettivo "spensierata", ovvero quell'atteggiamento un po' lassista e rilassato che sembriamo avere noi romani nella vita, e nei confronti di quello che non va. Io la chiamerei, piuttosto, menefreghismo. O meglio colpevole rassegnazione.

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