La Girandola di Castel Sant’Angelo illumina Roma domenica 29 giugno 2014

Gli antichi fuochi artificiali della Girandola di Castel Sant’Angelo tornano ad illuminare i festeggiamenti per i SS. Pietro e Paolo, patroni di Roma.

Non solo fiori freschi e secchi per il tappeto di quadri artistici e profumati della storica infiorata tornata all'ombra della cupola di San Pietro, ma anche quelli di fuoco della celebre Girandola di Castel Sant’Angelo, domenica 29 giugno 2014 torneranno a festeggiare i SS. Pietro e Paolo, patroni di Roma.

L'alchimia di fuoco immaginata da Michelangelo, perfezionata da Bernini, raccontata da Charles Dickens, i sonetti del Belli e le stampe di Piranesi, alle pore 21.30 di sabato torna infatti a specchiarsi nel Tevere.

La Girandola altro non era che un fuoco d’artificio studiato nei disegni da Michelangelo Buonarotti e perfezionato dal Cavalier Bernini (cfr. Onorato Castani, Osservazioni sulla Sicilia, pag. 23), il quale si rifece alle eruzioni del vulcano Stromboli “che vomita fiamme e foco”. Il genio fantastico del grande Architetto napoletano trasformò questo diluvio di razzi, baleni, e fulmini di fuoco in un disegno di colori ed arte insuperabili. Ben presto si sparse la voce di questo spettacolo fantasmagorico e Roma divenne meta di visitatori provenienti da ogni parte d’Europa. In una medaglia di Pio IV si vede il Castel Sant’Angelo incendiato da fuochi d’artificio. - (cfr. Cose meravigliose di Roma 1625, e Grandezze di Roma 1678).

Uno spettacolo antico (raccontato anche nel video) che si rinnova con spettacolari giochi di luce, visibili da Ponte Sant’Angelo, Lungotevere Tor di Nona, Lungotevere Altoviti, Ponte Vittorio Emanuele II, Ponte Principe Amedeo di Savoia Aosta, Ponte Umberto I e via del Banco di Santo Spirito.

La Girandola di Castel Sant’Angelo illumina Roma


Via | IX INVICTA

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail