E se il cartello elettronico ci volesse dire qualcosa..?


Sono un inguaribile romantico, lo so, ma soprattutto sono un cinefilo morboso. Così quando ieri sera ho imboccato il sottopasso su Corso Italia, all'altezza di Castro Pretorio, ho notato gli strani caratteri del tabellone elettronico e la mia associazione è subito corsa ad un film americano degli anni '90, orribilmente tradotta dai soliti titolisti italici.

L.A. Story è diventato così Pazzi a Beverly Hills. Nella commedia, Steve Martin, cittadino californiano amante della sua folle città degli angeli caduti, viene illuminato e consigliato sulla Pacific Coast (proporzionalente simile al nostro Muro Torto) da un cartello stradale elettronico.

Non ho la presunzione di illudermi che mi aspetti quindi una storia d'amore con happy ending, ma conto che quei misteriosi geroglifici (che ricordano molto l'alfabeto ebraico) significhino ben presto un'altra tempesta rinfrescante... Pazzi a Roma? Non siamo pochi.

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