All'autista che guida con i gomiti un mese di sospensione, due avemaria e un po' di servizio sociale

autista 2 telefoni

Assolto. Va e non peccare più. Ecco, questa è la nostra severa giustizia. Perché in Italia va così, se non ci scappa l'incidente, il ferito grave o addirittura il morto, tutti "tengono famiglia", tutti hanno diritto al perdono.

Il conducente Atral, Roberto Noto, ormai più di fatto che di cognome, grazie al celebre video di un passeggero che lo riprendeva alla guida dell'autobus con ben due cellulari, è stato sospeso per un mesetto (senza stipendio) che passerà presso una Onlus.

"Non mi rovinate, ho famiglia". Aveva implorato. E chi lo ha visto giura di averlo trovato abbattuto e intimorito: "È stato un momento di leggerezza, non succederà più". Raggiunto telefonicamente da Repubblica, si era detto rammaricato del suo gesto: "Chiedo umilmente scusa a tutti. Mi sono lasciato prendere la mano (anzi le mani! ndr) Non so cosa dire, davvero".

Ma noi sì. Sappiamo che tornerà al suo posto, ben attento a guardarsi le spalle d'ora in poi... Che buoni che siamo. Me lo ricorderò quando mi ferma il prossimo pizzardone mentre navigo con l'Ipad in mezzo al traffico. Gli dirò che non è vietato, e che se anche lo fosse, io sono socialmente utile. Faccio volontariato, sono iscritto alla Lipu e dico le preghiere prima di andare a letto. Ma soprattutto tengo famiglia. O vorrei tenerla. Per questo non prendo l'autobus...

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