Saldi estivi 2014 Roma: si parte il 5 luglio con decalogo

Tra anticipi e decaloghi, Roma aspetta i saldi che iniziano 'ufficialmente' sabato 5 giugno 2014.

Nonostante la merce esposta nelle vetrine delle vie dello shopping di Roma durante i saldi dell'estate 2012 (video), esponesse articoli non molto diversi da quelli che espongono oggi (fatta eccezione per le collezioni grandi firme, inaccessibili anche duranti i saldi), la caccia al saldo è diventata una necessità.

Da giorni (e settimane) la catena di sms, mail e inviti cartacei anticipano agevolazioni e promozioni dello shopping in crisi, rispetto alla data ufficiale dei saldi estivi, che la legge approvata all'unanimità (pl n. 112) dal Consiglio regionale del Lazio, ha fissato per Roma e nel Lazio a sabato 5 luglio, e per le sei settimane successive.

Una consuetudine ben nota, praticata e tollerata, che contravviene alla prima indicazione del decalogo che ogni anno la Fismo indirizza ai commercianti, invitandoli a rispettarlo


    - Attendere il periodo ufficiale dei saldi.
    - Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro).
    - Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.
    - In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.
    - In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell'esercizio.
    - Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.
    - Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.
    - Rendere visibile l'interno del negozio
    - Evidenziare all'esterno le taglie eventualmente disponibili.
    - Usare la massima cortesia.

L'ultima voce del decalogo è dedicata ai consumatori invitati a controllare il rispetto di queste regole, che in parecchi continuano ad ignorare, così come la stessa Codacons rileva ben 2 negozi su 3 ad applicare forti sconti sui prodotti in vendita ben prima dell'inizio dei saldi, considerata una pratica che “droga il mercato” per alcune associazioni di categoria, e una risorsa per la Confesercenti, a dire dal suo segretario generale Mauro Bussoni

“non c’è nulla di scandaloso, in tempi di magra le forme di promozione e marketing sono molteplici, si va dall’email, all’invito con aperitivo. Sono forme di attenzione che il cliente gradisce. Ed è una reazione del piccolo negozio per fronteggiare la concorrenza spietata delle grandi catene”.

Se i primi saldi del bonus da 80 euro messo in busta paga dal governo, lasciano qualche aspettativa ai commercianti, dopo anni di incassi magri al saldo, meno ottimisti sembrano essere i calcoli della Codacons.

“Il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2013 si attesterà attorno al -8%, con una spesa procapite che non supererà quota 65 euro … Meno di una famiglia su due (il 45% circa) approfitterà dei saldi per fare qualche acquisto, prestando molta più attenzione degli anni passati al fattore prezzo e confrontando i listini dei vari negozi prima di effettuare compere”.

Per evitare qualche fregatura restano validi consigli e Vademecum della scorsa stagione, che trovate segnalati qui, con il conforto di grafici.

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