Maturità 2014 a Roma, prima prova. Liceali insoddisfatti delle tracce

La febbre fino all'ultimo per avere un'idea delle tracce che usciranno, poi la sorpresa, per alcuni amara. Si parla di Quasimodo, dell'anno della Grande Guerra ma anche di periferie e tecnologia. Ecco cosa ne pensano i liceali di Roma sulle tracce del primo giorno di maturità.

A poche ore dalla fine del primo scritto sulla Maturità, Studenti.it informa sulle scelte prevalenti da parte degli studenti italiani: riguardo alle tracce, come conferma una indagine condotta dalla redazione del portale, la preferita è stata quella sulla tecnologia pervasiva con brani di Fabio Chiusi e Massimo Gaggi, scelta dal 25% dei maturandi.

Percentuale confermata, al rialzo, dai dati ufficiali del Miur: il 28,5% dei candidati l'ha scelta.
Sempre secondo il Ministero al secondo posto, con il 17,7% delle preferenze, ''Il rammendo delle periferie'', che prende spunto da un articolo dell'architetto e senatore a vita Renzo Piano.

Terzo il saggio breve di ambito Artistico-Letterario ''Il dono'', (17%) e poi (15,5%) il saggio di ambito Storico-Politico ''Violenza e non violenza: due volti del Novecento''.

Il 13,3% dei candidati ha scelto il saggio di ambito Socio-Economico ''Le nuove responsabilità''. Pochissimi hanno optato per l'analisi della poesia di Salvatore Quasimodo, ''Ride la gazza, nera sugli aranci'', (4,2%) e tantomeno (3,8%) per il tema storico ''L'Europa del 1914 e l'Europa del 2014: quali le differenze?''

maturita2Il giudizio sembra riflettersi nei commenti a caldo degli studenti di alcuni licei romani intervistati già subito dopo la fine ufficiale delle prove.

Come informa l'agenzia Dire ad esempio, al Tasso le prime a consegnare il tema sono state tutte ragazze. “Come traccia ho scelto l'analisi del testo di Quasimodo, che e' un'autore che avrebbe dovuto essere nel programma ma che noi non abbiamo fatto. Quindi ho inventato", ha spiegato una di loro, evidentemente “controcorrente”

Ma c'è anche chi parla di “tracce orrende” e “il paragone tra 2014 e 1914 (anno in cui scoppio' la Grande guerra, ndr) era di una banalita' disarmante”, come ha affermato invece uno dei maschietti.

La traccia su Piano invece, per alcuni studenti del Righi interpellati dall'Ansa,  era "interessante ma non l'ha scelta quasi nessuno", ma anche qui serpeggia l'insoddisfazione: "In generale tutte le tracce erano improbabili" .

Quasimodo “bocciato” al Giulio Cesare. "Noi fino all'una di notte a ripassare Svevo o Pirandello e mi fai uscire Quasimodo?", interviene un'altra ragazza sempre all'agenzia Dire. Comprensibile appunto, visto che poche classi arrivano, oggi come in tempi meno recenti, a toccare Quasimodo nel piano di studi. Un autore che invece parole di Dario Fo, sarebbe “uno dei nostri tesori che paiono essere stati dimenticati per troppo tempo”.

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