Gita fuori porta: a Gaeta, mare, olive e… Maria De Filippi!

Tempo permettendo scegliamo una meta estiva: Gaeta con i suoi tesori

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La meta della gita fuori porta di questa settimana ce l’ha suggerita la cronaca (?!): proprio in questa storica località balneare in provincia di Latina, ma che – vista la sua bellezza – è contesa tra Roma e Napoli (e si sente anche nella parlata locale), infatti, si sta girando la nuova edizione del format “Temptation Island”, ultima delle fatiche prodotte dal genio di Maria De Filippi, che andrà in onda su canale 5 dai primi di luglio.

Mica scemi quelli del programma, che hanno scelto una delle bandiere blu del Lazio, grande novità di quest’anno! E per andare al mare, in effetti, avrete solo l’imbarazzo della scelta: Gaeta è chiamata, infatti, la città delle 7 spiagge, per fare un po’ il verso ai colli di Roma. La più conosciuta è certamente quella di Serapo, dalla sabbia finissima e bianca che incontra un mare cristallino; la spiaggia di Fontania; quella chiamata dei Quaranta Remi perché la distanza tra i due estremi si può coprire con 40 remate; l’Ariana, protetta dal vento grazie ai due speroni rocciosi su uno dei quali svetta la Torre Viola all’epoca vedetta contro le invasioni saracene; l’Arenauta con il bagno dei 300 scalini; la riservata spiaggia di San Vito e quella più sfruttata di Sant’Agostino.

Ma Gaeta non è solo mare, sole e spiagge; Gaeta è ospitalità e buona cucina: celeberrime le omonime olive che potrete assaggiare in ogni dove e succulento lo ‘spagnoletto’, varietà locale di pomodoro che troverete declinato praticamente in ogni pietanza, specie quelle a base di pesce che qui è ovviamente di casa. Da non perdere anche la tiella: una pizza ripiena di qualunque cosa. Se durante il weekend, poi, vi doveste stufare di tanto relax, ecco qualche proposta culturale per tutti i gusti, dall’archeologico all’artistico fino al religioso.
Partiamo dal primo: nota già in epoca romana e citata da Strabone (che pare la battezzò col suo nome attuale) e da Virgilio nell’Eneide, Gaeta non poteva non ospitare vestigia romane. La principale è il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, edificato nel 22 a. C. e la cui sagoma in pietra è visibile da tutta la città. Al suo interno ospita ben 4 camere mortuarie. Più in là quello di Sempronio Atratino, che doveva somigliare molto al primo nell’aspetto, ma oggi è un rudere.

Tra le architetture civili spicca il Palazzo de Vio, la cui facciata è opera del Travaglini, inizialmente costruito per dare una sede al vescovo, oggi ospita il museo diocesano e il prestigioso stendardo di Lepanto. Concludiamo con le chiese più belle: ovviamente da non mancare una visita al duomo dedicato ai Santi Erasmo e Marciano, completamente medievale ma con la facciata neogotica. Fuori città, invece, troverete il Santuario della SS. Trinità, più noto come Santuario della Montagna spaccata, perché sorge all’interno della Grotta del Turco, che secondo la leggenda si formò all’epoca di Cristo contemporaneamente allo squarcio del velo nel tempio di Gerusalemme.

Vi si accede attraverso una ripida scalinata e durante la salita potrete notare la cosiddetta ‘mano del turco’, un’impronta che secondo un’altra credenza popolare fu lasciata da un saraceno che non credeva alla storia della spaccatura, e sotto la cui mano la roccia divenne improvvisamente morbida. Da uno dei due costoni che formano la grotta, intorno al 1400 si staccò un altro enorme macigno sul quale è stata costruita una cappellina dalla quale si può ammirare lo strapiombo sottostante. In questo santuario nei secoli hanno pregato numerosi pontefici e Santi, per cui è proprio un posto con tante suggestioni che vi consigliamo di non perdere.

Infine, se siete studenti, questo weekend avete un motivo in più per andare a Gaeta: il seminario formativo "IL Lazio per l'Europa di ieri, di oggi e di domani", organizzato dalla Regione e dal Movimento Federalista Europeo del Lazio, con il patrocinio delle Province di Latina e di Viterbo e del Comune locale. Si tratta di un'ottima occasione per approfondire temi europei in vista del semestre di presidenza guidato dall'Italia e del tradizionale appuntamento dei primi di settembre a Ventotene, proprio l'isola in cui Rossi e Spinelli redassero il famoso Manifesto considerato i 'primi passi' dell'Europa unita. Insomma: Gaeta è mare, sole e una porta verso l'Europa.

Foto | Boy27wonder

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