Roma arDente: Al Casaletto a Monteverde


Secondo me, il consiglio migliore che posso darvi oggi è di godervi una bella giornata al mare, festa patronale di mezzo, ma se i 33 gradi previsti della colonnina di mercurio, e un’altra colonnina, anzi, colonnona, quella delle macchine sulle strade all’ora del rientro vi spaventano, allora potete restare in città e godervi il mare da qui.

Potete farlo a Monteverde, con un bel pranzo al ristorante Al Casaletto, che il mare te lo porta davvero in tavola. In un ambiente in cui il candore del bianco è ‘sporcato’ da squarci improvvisi di rosso, vi troverete alla prese con uno spazio che ha mille definizioni: winebar, pizzeria, ristorante e pinseria.

Nota di servizio: la pinsa è una focaccia la cui ricetta fu inventata dagli antichi romani, appetitosa e disarmante nella sua semplicità, appena una sapiente dose di farro e kamut che la modernità ha sostituito con frumento, soia e riso, miscela unica per sapore, digeribilità e leggerezza.

In genere sono molto sensibile a queste sofisticherie e al recupero dei cibi del passato, ma a lasciarmi a bocca aperta, stavolta, è stato l’antipasto di crudità di mare: proprio a me che non lo mangio! Un trionfo, anche molto ben presentato, di gamberoni, fasolari, scampi, gamberetti e chi più ne ha più ne metta!

Dal momento che poi quando sei lì ti viene la voglia di assaggiare tutto, prendiamo anche un misto di affumicati, in cui spuntano salmone, pesce spada e tonno; un souté di vongole e cozze che a me fanno l’effetto inarrestabile delle ciliegie e un bel piatto di aliciotte marinate.

Per primo ci stupiscono i paccheri al sapore di mare, serviti al cartoccio in modo da mantenere intatti sia il sapore sia la morbidezza del condimento, ma c’è anche chi si avventa letteralmente su un risotto alla crema di scampi e chi derazza preferendo una veracissima carbonara.

È tutto talmente buono e abbondante che voliamo direttamente al misto di dolci: dal tiramisù classico a quello croccante alle fragoline e la crema con fragole di bosco, mentre non ci portano il tortino al cuore caldo cioccolatoso, ma non ne sentiamo la mancanza con la temperatura sempre più incandescente. I dolci sono buoni, ma un po’ troppo simili tra loro.

Alla fine con 2 bottiglie di Roero Arneis, un buon bianco piemontese, e qualche grappa, l’esborso si fa sentire: in 4 spendiamo 65 euro a persona… ed era un prezzo da amico! Quindi, se in questo periodo il vostro portafogli non è ben corazzato contro le avversità, pur golose e invitanti che siano, il mio consiglio è di soprassedere.

Al Casaletto
Piazza del sacro Cuore, 13
00151 – Roma
Tel 0658204842
Aperto tutti i giorni anche a pranzo
www.ristorantealcasaletto.it

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail