Grande Raccordo Anulare: "I romani non vogliono pagare i pedaggi? E' perché sono arretrati culturalmente". Parola del viceministro Castelli

Grande Raccordo Anulare: "I romani non vogliono pagare i pedaggi? E' perché sono arretrati culturalmente". Parola del viceministro Castelli

I romani non vogliono pagare i pedaggi perché sono arretrati culturalmente, perché pensano che lo Stato debba pensare a tutto.

Ve la riportiamo così, a inizio post. Cruda nella sua perentorietà. La frase è del viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, esponente della Lega Nord. E' stata pronunciata nel suo intervento durante la trasmissione "La Zanzara", su Radio 24. Ve la riportiamo come prima cosa, prima di ogni considerazione, perché prima di ogni cosa, è il tono a offendere: l'accusa - per nulla velata - di arretratezza culturale. Ancora una volta con riferimento a una - presunta - civiltà del Nord del Paese contro un mancato senso dello Stato del Centro e del Sud.

Ora i fatti. Tira e molla estenuante sul pagamento del cosiddetto 'balzello' sia per attraversare il Grande Raccordo Anulare che la tratta Roma-Fiumicino. Mesi di veti incrociati. Proteste. Poco meno di tre settimane fa, la bocciatura netta e drastica della proposta di legge da parte del governo: la decisione non può arrivare dall’alto, ma deve essere concordata singolarmente tra regioni e Anas in base alle esigenze locali. Tutto da rifare?

Sì, perché il ministero (e il suo viceministro con il forte senso dello Stato - padano?) non mollano la presa. Insistono: il pedaggio si pagherà. Allo studio un nuovo decreto legislativo perché i pedaggi (è sempre Castelli a parlare): "sono previsti dalla manovra del 2010, la legge 122, e quindi prevale la legge sugli ordini del giorno". Reazioni furiose da parte del Pd (Zingaretti ci va giù pesante dicendo del viceministro che "rappresenta un'oligarchia minoritaria e invidiosa. Un tipo del genere in qualsiasi paese del mondo potrebbe a malapena fare l'attacchino; qui, grazie alla destra, fa parte del governo"), ma anche della destra (Alemanno spazientito esclama "Chi dice sciocchezze di questo genere non ha nessuna cultura e nessuna capacità di governo" e la Polverini gli da man forte "i pedaggi servono, com'è noto, solo a ripianare i debiti").

Finale alla 'volemose bene': la precisazione dell'onorevole Castelli che arriva l'altro ieri, in serata: "Non ho mai offeso i cittadini romani, dei quali ho il massimo rispetto. Parlavo della politica romana relativa alle infrastrutture e non certo della cittadinanza". Tirate voi le somme di questa - brutta - vicenda.

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