Parte la petizione popolare per il mantenimento dei ministeri a Roma: tu firmi?


La Lega ci prova. Roma risponde. A qualche mese dalla finta pace della pajata ed a 24 ore dalle bordate del leader del Carroccio Umberto Bossi, sullo spostamento dei ministeri da Roma a Milano e Monza, ieri è arrivata la reazione delle forze politiche fedeli alla Costituzione e delle Istituzioni legate al territorio come il Comune di Roma e la Regione Lazio. E la prima mossa per contrastare lo spezzatino ministeriale è stata il lancio di una raccolta di firme per chiedere la conferma della presenza dei dicasteri a Roma.

La petizione popolare è stata lanciata ieri dal presidente della Regione, Renata Polverini, e dal sindaco Gianni Alemanno. Quest'ultimo ha ricordato di essere "per il federalismo e per il decentramento, non per distruggere l'unità nazionale". Polverini ha ricordato a Bossi che "il Pdl può offrire alla Lega, ed è ciò che offrirà, solo sedi di rappresentanza". Nello stesso tempo il Pd e lo stesso Pdl, almeno una sua parte, hanno annunciato una mozione parlamentare con lo stesso scopo: ribadire che i ministere restano a Roma.

In effetti non bisogna essere dei fini statisti per capire che la proposta della Lega è una stupida provocazione, pericolosa e inattuabile. Le conseguenze dello spostamento dei ministeri a Roma sarebbero disastrose. Non solo per l'immagine dell'unità del Paese ma anche per quelle decine di migliaia di romani che lavorano nei ministeri e che vedrebbero la loro vita stravolta. Senza contare i costi assurdi dell'operazione, quantificati da Alemanno in centinaia di milioni di euro. Per questo noi di 06blog, dopo avervi già chiesto 20 giorni fa cosa ne pensavate, oggi vogliamo sapere quanti di voi sono favorevoli alla petizione popolare...

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