Atac: aria condizionata rotta per 1 bus su 3 e allarme malori

Roma si prepara al caldo da bollino rosso e colpo di calore, mentre da ATAC arriva la certezza che 1 mezzo su tre ha l'aria condizionata rotta e l'allarme malori.

Il Centro di Competenza Nazionale (Ministero della Salute, Dipartimento Epidemiologia della Regione, Protezione Civile Nazionale) torna a condividere i bollettini del caldo, con la tradizionale scala cromatica che va dal verde del livello 1 che non presenta nessun rischio per la salute, al rosso del livello 3 a rischio colpo di calore, già stimato per venerdì 13 giugno 2014, dopo oggi e domani a livello 2 di attenzione.

Roma nel frattempo resiste come può alle temperature infernali della prima ondata di caldo portata in città dall'anticiclone Ciclope che promette picchi da 36°, ma anche ad essere ottimisti, è molto (molto) più dura per chi si sposta con i mezzi di trasporto pubblico, ridotti spesso a carri bestiame equipaggiati per la cottura rapida di qualsiasi cosa, e afrori di 'morte' (o decomposizione) che preannunciano l'odissea ad ogni apertura di porte, non solo sui vecchi treni “Caf” con i finestrini blindati della Roma-Lido.

Atac estate romana calda

“Circa il 33% dei 1.600 mezzi che ogni giorno attraversano le strade di Roma ha i condizionatori rotti o mal funzionanti, con punte del 50% alle rimesse di Portonaccio e Collatina.”

Una stima ancora provvisoria e già allarmante, che arriva dalla stessa segreteria del consiglio d'azienda di Atac, che stima circa un mezzo su tre con gli impianti di aria condizionata fuori uso, e non fa mistero sulle spiacevoli conseguenze che la cosa può avere sui passeggeri, spingendosi all'allarme-malori, nella lettera inviata ai vertici della municipalizzata.

«Senza climatizzatori all’interno delle vetture si crea un clima invivibile che può essere casa d'improvvisi malori per il conducente e per l'utenza, con conseguenze che potrebbero rivelarsi particolarmente gravi con alta responsabilità dell’azienda».

Una condizione nota da tempo che ha provvisto i conducenti delle vetture di vademecum sui comportamenti da adottare in caso di guasti all’impianto di refrigerazione, che comportano anche ritorni al capolinea in attesa di veicoli funzionanti, e di questi tempi, già gravati da crisi, mancanza di risorse e personale (tra ferie, scioperi, sospensione straordinari e ridimensionamenti) fanno presagire un ulteriore disservizio per chi già aspetta sin troppo i veicolo in strada sotto il sole cocente.

Foto | 06blog

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