Obbligo del bancomat per artigiani e commercianti. E gli ambulanti?

Si protesta un po' ovunque contro l’obbligo (entro il 30 giugno) di accettare pagamento con bancomat, oltre la soglia dei 30 euro, per artigiani, commercianti e professionisti. Intanto qualche venditore ambulante è già pronto.

unnamed (84)

Curioso, perché l'obiettivo era quello di ridurre l’uso del contante e consentire la tracciabilità dei pagamenti; una lotta al “nero” che tutti condividono, ma che risulta paradossale nell'ambito ambulante e camionbar. Qualcuno ha mai ricevuto uno scontrino fiscale dal bibbitaro?

Ma intanto il decreto ha fissato un limite di 30 euro. Sotto questo limite l’obbligo non opera. La legge poi non prevede una sanzione per chi non adempie, quindi siamo dinanzi alla solita presa in giro italiana.

Gli obblighi, insomma, ci saranno solo per gli onesti. Dal 30 giugno imprese e professionisti dovranno accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito (bancomat). L’obbligo sarà riferito a tutte le imprese e i professionisti senza eccezioni (non si può, infatti, applicare il limite di esclusione per i soggetti con un volume d’affari solo superiore a 200mila euro).

Tutto ciò è stato preceduto da una serie di proroghe e da aspre polemiche, alimentato in particolare da alcune categorie professionali che con diversi interventi hanno puntualizzato che la disposizione non introduce alcun obbligo (ovviamente gli avvocati per i quali l'onorario vincolato al Pos deve essere solo su richiesta).

Nel caso in cui il cliente chieda di pagare con il bancomat ed il creditore non permetta al cliente di pagare con lo specifico mezzo, si genera dunque una “mora del creditore” che non libera giuridicamente il cliente dall’obbligazione derivante dal bene o dal servizio acquisito.

Questa considerazione giuridica potrebbe rivelarsi un boomerang per gli esercizi pubblici a contatto con clienti del tutto occasionali. Bar, ristoranti che non metteranno a disposizione un Pos potrebbe produrre dei problemi evidenti.

C'è poi una riflessione sui costi dell’adeguamento. E sull'uso della moneta elettronica fra gli italiani. Vedremo. Certamente il futuro è questo. Ma il presente sa ancora tanto di confusione.

  • shares
  • Mail