Ostia, violenza e abusi su minore: condannato il padre a 10 anni di carcere

Nel 2010 il minore fu tolto alla famiglia per maltrattamenti e affidato in una casa famiglia dove venne fuori anche l'aspetto inquietante degli abusi sessuali


Un'infanzia vissuta nel terrore a causa della violenza subita dal padre, quella di una bambino di 9 anni di Ostia che per anni è stato vittima di percosse e abusi sessuali.

Una storia che risale al 2010 quando, il procuratore aggiunto Maria Monteleone apre un fascicolo per maltrattamenti. Il piccolo viene tolto alla famiglia e assegnato a una casa famiglia dove, a contatto con gli assistenti sociali, oltre alla violenza ricevuta dal padre emergono altri particolari inquietanti al periodo passato in casa con i genitori: gli abusi di natura sessuale.

Nelle audizioni protette con gli psicologi, il bambino non aveva mai parlato di quest'ultimo aspetto, quando poi ha deciso di raccontare tutto e confidarsi è solo riuscito a dire che il papà pretendeva "ciò che un uomo fa con una donna" tutto il resto non è riuscito a dirlo e lo ha scritto.

Oggi quel bambino, ormai adolescente ha visto riscattarsi in qualche modo la sua sofferenza: dopo ore di camera di consiglio della X sezione del tribunale di Roma è stato condannato a dieci anni di carcere per violenza sessuale aggravata.

Un riscatto che però non gli darà indietro la spensieratezza dell'infanzia perduta.

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