E liberaci dall'antenna: L'aperitivo elettrochic

E liberaci dall\'antenna: Aperitivo in prigione

Meglio riderci sopra. Da lontano osservare i paradossi di una città sempre più stupida. Che si accalca per salire sui terrazzini del centro per godersi il panorama. Quale? Quello delle antenne che li imprigiona.

Potevamo non inserire questi esponenti della dolcevita nella nostra collezione? Certo fra quei tubi e quei tralicci sono sicuro che si intravede anche una vista mozzafiato. Ma a nessuno viene in mente, tra un prosecco ed un oliva, che sarebbe molto ma molto più bello senza antenne a deturpare?

Perché il Comune non istituisce un premio (o uno sgravio) per chi si accolla l'onere di migliorare i propri tetti, balconi e terrazzi, magari anche per il verde? Chi non ha bisogno di incentivi invece, può e deve far da solo. Non è difficile smontare una vecchia antenna e l'Ama chiede poco per venire a prendersele (già impacchettate) sotto casa.

E liberaci dall\'antenna: Aperitivo in prigione
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