Varchi ZTL a Roma: la triste storia del vigile sforna-permessi

Varchi ZTL a Roma: la triste storia del vigile sforna-permessi

La notizia ha dell'incredibile e sta - comprensibilmente - facendo il giro di tutte le testate online e offline. Un vigile romano, ogni settimana, si recava negli uffici comunali in piazzale degli Archivi e consegnava decine di pratiche necessarie ad ottenere i permessi per accedere ai varchi ZTL. Il suo tesserino compare fotocopiato in più di duemila richieste.

Ha voluto vederci chiaro Stefano Napoli, nuovo comandante dei vigili urbani del primo gruppo. Una 'soffiata' e poi un mese di controlli incrociati che hanno portato alla scoperta dell'attività illegale (svolta, sembra, anche durante l'orario di lavoro). Ora le indagini cercano di chiarire se i richiedenti erano o meno in possesso dei requisiti, ovvero se il vigile 'semplicemente' velocizzasse le operazioni o se piuttosto non facesse ottenere i permessi grazie alla sua divisa.

Il reato c'è comunque, ma sarebbe aggravato. Quali che siano le ombre che emergeranno da questa - brutta - storia, ci sentiamo di fare due riflessioni. La prima è sullo stato della corruzione pubblica a Roma. Possibile che si sia dovuta attendere una soffiata (e un neo-nominato comandante con la voglia di far pulizia) per smascherare il "vigile dei varchi"? La seconda invece è in merito alle ZTL. Funzionano come dovrebbero o sono - in alcuni casi - inutilmente restrittive (e invogliano gli imbrogli)? A voi la valutazione.

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