Roma capitale di traffico e incidenti stradali con mappa di vie più pericolose

Roma continua a detenere tristi primati, tra le città più trafficate del mondo e una mappa delle strade che tengono scandalosamente alta la percentuale di incidenti e decessi.

Soprattutto per chi ci vive e percorre le sue arterie millenarie ogni giorno Roma continua a detenere un sacco di primati negativi, come città tra le più trafficate al mondo, con un indice di incidenti stradali che uccide più delle malattie anche i pedoni e una mappa di strade criminali che fa impallidire i gironi infernali danteschi.

Proprio oggi, giorno di sciopero generale dei comunali che stanno bloccando la città, torna utile la classifica delle città più trafficate stilata dal TomTom Traffic Index 2014, presentata a Milano, che attesta Roma nella "Top 10" delle città più trafficate al mondo, al fianco di Palermo e megalopoli come Mosca, San Paolo, Rio de Janeiro, Città del Messico e Los Angeles

Uno studio di flussi automobilistici condotto in oltre 200 aree del mondo, con indici basati sul rilevamento dei dati di percorrenza reali, misurati lungo l'arco dell'intera giornata e su tutto il network stradale di strade urbane ed extraurbane, con un percentuale di congestionamento che a Roma è del 37% (26% per i tratti autostradali mentre sulle strade urbane raggiunge il 41%).

Un triste primato peggiorato dal numero di morti e feriti registrati in strada dai dati di Istat e Polizia locale di Roma Capitale, alla guida di una macchina, un motociclo, della bicicletta ma anche a piedi, con un tasso di mortalità dei pedoni romani e laziali tra i più alti d’Italia (il 15,8% delle 564 vittime nel 2012) e importa poco che attraversi correttamente le strisce pedonali.

Dati spaventosi riportati in Campidoglio dall’assessore alla Mobilità Guido Improta e dal consigliere Pd Dario Nanni con la delibera sulla sicurezza stradale.

L’Istat nel 2012 conta 15.782 incidenti con vittime nella Capitale, di cui 145 mortali, con 154 decessi e 20.670 feriti, scontri che hanno coinvolto 246 biciclette, e ucciso 56 pedoni.

Le statistiche registrate dalla polizia locale tra gennaio e giugno 2013, confermano però il triste trend con gli incidenti romani saliti a 35.504 (rispetto al totale Istat della provincia di 26.623 nel 2012), con 4.191 motocicli, 94 biciclette e 1.071 pedoni coinvolti, considerando che ai costi umani di questa guerra e tutto il sangue che scorre sull'asfalto, si aggiunge quello della collettività che arriva a sfiorare cifre di 1,3 miliardi (dato 2012).

Dati che mappano anche le strade più costose e pericolose della città, con 0,7 morti ogni 100 vittime, da via Tiburtina a via Cassia, dalla terribile via Cristoforo Colombo a via Appia Nuova, ma anche via Ostiense, via Prenestina, via Casilina, via Salaria, viale Togliatti e via Aurelia, costate ognuna tra i 10 e i 19 milioni di euro (nel 2012) per manutenzione e spese sanitarie.

Questo anche se a quanto pare il costo sociale più elevato si paga nel I Municipio (Centro-Prati) con il 13% degli incidenti con vittime, cli scontri più gravi nel XV Cassia ( l’11% dei decessi nel 2012) e nel IV Tiburtino.

Una mappa a se costituiscono le strade più pericolose per i pedoni, da via Ravenna a piazza di Porta S. Giovanni,passando per la circ. Cornelia, via Nomentana, via di S. Croce in Gerusalemme, via del Teatro Di Marcello, via Maiella, lungotevere Diaz, piazzale Moro, e via Baldo degli Ubaldi.

La stessa piazza di Porta S. Giovanni che compare tra le strade più a rischio di incidenti per le due ruote, insieme a via Marsala e piazza Venezia con la sua rotatoria, viale Castro Pretorio, il viadotto Nuttall, ponte Sublicio, via Frascati, via delle Terme di Diocleziano, galleria Principe Amedeo Savoia Aosta, lungotevere in Augusta.

Tutti dati che trovano riscontro nella realtà quotidiana, e lungo le strade attraversate dalla nostra rubrica settimanale sulla mobilità pubblica e privata della città che trovate online.

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