Roma arDente: gelaterie a Roma, le novità


Oggi voglio dedicare l’appuntamento settimanale con la Roma ‘che magna’ a una vittoria per tutti gli amanti del gelato di Roma, oltre che per gli operatori del settore: il Tar ha ritenuto illegittima una delibera del Comune di Roma risalente al 2006, che vietava l’apertura di nuove gelaterie artigianali in centro storico.

Insomma, c’è da aspettarsi che fioriscano esercizi del genere, che si affiancheranno a quelli già noti e buonissimi, arricchendo infinitamente la nostra scelta golosa. Ma visto che siamo appena all’inizio della stagione di coni e coppette, vale la pena ripercorrere i nostri indirizzi di fiducia, quelli di cui vi abbiamo riferito nel corso degli anni, prima di, come siamo soliti fare, ricorrere ai vostri suggerimenti per nuove scoperte future (scriveteci!!!).

Restando in tema centro storico, non lontano dal Pantheon abbiamo La Palma, nota forse più per la quantità della sua proposta, che per la sua qualità, oltre che per la coda che ogni volta tocca fare, dal momento che si trova nel crocevia del turismo capitolino.

Un po’ oltre, costosa e inadatta sia a chi adora il cono di biscotto sia a chi nel gelato vuole letteralmente affogare, c’è Il gelato di San Crispino, dove ogni cucchiaiata è una grande scoperta che potrete fare in diversi punti della città, grazie alla formula del franchising.

Non possiamo non nominare, poi, i nomi storici del settore: il mitico Fassi e il diffuso (e per me sopravvalutatissimo) Giolitti, due cognomi che garantiscono il piacere del palato, oltre alla gelateria panoramica dello Zodiaco, o allo Chalet, che uniscono al godimento delle papille, anche quello degli occhi.

Al di qua del Tevere, in una zona caratteristica della movida, purtroppo è ancora oscuro il destino di una Mecca del gusto quale era La Fonte della salute, da anni inspiegabilmente chiusa (che abbia fatto la fine di Frontoni?): per fortuna da un po’ ha aperto la piccola, equa e solidale Fior di Luna, dove le cialde sono un’esperienza divina.

Il quartiere dei pasionari del gelato, però, stando al numero degli indirizzi sicuri e alla loro qualità sembra proprio essere Prati: in questo quadrilatero del gusto troverete i siciliani Gelarmony e Mizzica, che al gelato affiancano la loro tipica granita, ognuno dei quali ha almeno altri due punti vendita sparsi per la città (di fresca apertura quest’anno Gelarmony ai Colli Portuensi) e a poca distanza il tanto decantato pistacchio della Gelateria dei Gracchi e le dolci sensazioni offerte dagli artigiani del Settimo Gelo.

Poi ci sono le gelaterie di quartiere, e qui ognuno può parlare delle zone che conosce: da me a Monteverde il sovrano di frutti e creme è Toni, diventato un vero proprio punto di aggregazione giovanile. Io però vi consiglio di non perdere lo zabaione del Gelato di San Pancrazio e neppure il bacio bianco e l’immersione nel cioccolato caldo che troverete da Tropicana.

Purtroppo, però, mentre festeggiamo nuove possibili aperture, ci sono anche realtà che chiudono, come la neonata Gelatomania che prometteva tanto bene e che ora si è già trasformata in Pinguino: la proveremo presto. A viale Marconi un’istituzione dai tempi in cui portavamo i pantaloni corti è Ping Pong, mentre mi permetto un’incursione a Roma nord per segnalarvi I Caruso al Nomentano, che valgono ben più di qualche chilometro.

Foto | Flickr

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