Gita fuori porta: a Vallerano a mangiar porchetta

Un panino con la porchetta e un bicchiere di vino in relax nel weekend della cittadina sui Cimini

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Non solo ad Ariccia si può mangiare una buona porchetta: lo testimonia la seconda edizione della sagra della porchetta – appunto – che per il secondo weekend di fila animerà da stasera a domenica la cittadina di Vallerano, piccolo centro sul versante meridionale del Monte Cimino, il più alto dell’omonima catena.

Anche qui la dose giusta per ‘drogare’ a puntino la carne di maiale e poi il modo corretto di farla rosolare sulla brace sono segreti gelosamente custoditi e tramandati solo dagli artigiani che se ne occupano personalmente, a noi resta solo il piacere immenso di gustarla nel più classico dei panini. Ma non ci sarà solo questo da mettere sotto i denti: è previsto anche un grande braciere in cui far arrostire la carne, tanti dolci secchi anch’essi della tradizione, e ad annaffiare il tutto birra e vino delle cantine della bassa Tuscia.

Questo menu, disponibile in tutti gli stand gastronomici, lo troverete di sabato solo la sera, la domenica anche a pranzo. Il resto del programma della manifestazione organizzata nel giardino comunale dall’associazione religiosa San Vittore, prevede giochi per bambini, mercatini, esibizioni di zumba fitness e, naturalmente, sabato a mezzanotte un maxischermo per tifare insieme Italia nel match che ci vede opporci all’Inghilterra, valido per i Campionati del mondo 2014 in Brasile.

È proprio un posticino tranquillo e piacevole questo Vallerano, situato in una zona anticamente abitata dagli Etruschi, sconfitti poi dai Romani nel 300 a.C. nella battaglia del lago Vadimone. A testimonianza di questi fatti restano le pitture rupestri nelle grotte che circondano il paese e quella più famosa è chiamata dalla popolazione locale la ‘grotta dei quadratini’. Sempre fuori dall’abitato, ma d’interesse più artistico che storico, troviamo il santuario della Madonna del ruscello, risalente al secolo XVII ed eretta su disegni originari del Vignola, in cui si possono ammirare opere di Lanfranco, di Vandi e del Pomarancio.

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