Gita fuori porta: a Nepi per il Palio del Saracino

Una giostra medievale rivive per 15 giorni nella città famosa per la sua acqua

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Entra nel vivo la XIX edizione del Palio del Saracino che si svolge in questi giorni a Nepi, vicino Viterbo, città famosa per la sua acqua. Dopo la gara di corsa podistica a staffetta fra le contrade del centro che avrà luogo stasera, domani sarà la volta del corteo in costume, ma soprattutto della rievocazione storica ‘Lucrezia a Nepi’, spettacolo diretto da Giovanni Anfuso e liberamente ispirato al passaggio di Lucrezia Borgia nella cittadina laziale nel lontano 1499 - quando le furono consegnate le chiavi della città - evento che segnò il passaggio per la piccola comunità dal Medioevo all’età moderna.

La serata si chiuderà poi con una suggestiva esibizione di giochi di luce sui bastioni della rocca borgiana, a cura della ditta di fuochi pirotecnici locale Fireworks. La rievocazione andrà in replica la domenica, quando il calendario si arricchirà della gara degli arcieri presso la corte borgiana, che sarà valida per l’assegnazione del Palio, che però verrà definitivamente conferito solo domenica 15 giugno.

manifesto stampa

Ma Nepi non è famosa solo per questo e la sua gloria affonda le radici in un periodo molto anteriore a quello medievale: lo stesso nome della città in lingua etrusca significa ‘acqua’ e infatti qui vicino si trova una fonte minerale unica al mondo, immersa nel verde di una natura in buona parte ancora incontaminata, ma sempre legato all’acqua potrete ammirare, stavolta all’interno dell’abitato, l’acquedotto datato 1727.

Tornando alle bellezze locali, meritano una visita le Forre, che gli abitanti del luogo chiamano “Cavoni”, affascinanti gole di millenaria erosione, ma anche il Duomo con le sue 5 navate del XII secolo e la cripta a 12 colonne e la piazza centrale, abbellita da una fontana del Bernini e dall’omonimo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane. Infine, ma non per ultimo, le bontà locali: il salame cotto affumicato e la scapicollata, l’acquacotta di verdure e gli spuntafusi (un particolare tipo di pasta con acqua e farina) conditi con ragù di carne, e ancora l’agnello alla cacciatora o il maialino a porchetta, fino ai dolci e ai vini della Tuscia, che saranno preparati ogni sera nelle taverne tipiche, sempre aperte nei giorni della manifestazione.

Foto | www.to-tuscany.com

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