Febbre a 90° (seconda parte)

La Curva Sud è il cuore pulsante del tifo romanista. Circa 23mila posti a sedere, riparati dalla copertura fatta per i mondiali del '90. In quegli anni non cambia solo la struttura dell'Olimpico, cambia anche lo spirito della tifoseria. Durante la presidenza Ciarrapico, industriale nostalgico, la politica entra sugli spalti e la Sud si sposta verso l'estrema destra. Parte dei vecchi ultras lasciano il tifo attivo allo stadio, lentamente appaiono nuovi gruppi e simboli. Tutti apologetici verso il fascismo.

Tre episodi in altrettanti anni: marzo 2004, tre tifosi invadono il campo e causano l'interruzione del derby Lazio-Roma. Accusano la polizia di aver ucciso un tifoso sedicenne, e la partita non deve proseguire. Una bufala, ma non si gioca più. Giugno 2005, muore in un incidente automobilistico Paolo Zappavigna. La Curva gli dedica onori e uno striscione. Sapere chi era aiuta a capire certe dinamiche del tifo. Gennaio dell'anno scorso, durante la partita contro il Livorno i tifosi espongono una scritta: "Lazio-Livorno stessa iniziale stesso forno".

Ieri, durante il minuto di silenzio per le morti di Ermanno Licursi e Filippo Raciti, dalle file della Curva Sud si è fischiato e cantato quanto segue: "La disoccupazione ti ha dato un bel mestiere, mestiere di merda, carabiniere". Spalle al campo, dove le due squadre erano schierate rispettose. Il resto dello stadio ha sentito e compensato con un lungo applauso. La classica minuscola foglia di fico.

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