Assolti otto imputati degli scontri a Roma per la fiducia al Governo

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La vera crisi del Governo cominciò in quei giorni. Quello che vediamo oggi concretizzarsi è dipeso anche da quel malumore. Inutile negarlo. Che poi sia per questo legittimo assolvere i fermati ed imputati per un pomeriggio di guerriglia nel mite inverno romano, forse è meno comprensibile.

Del resto già pochi giorni dopo si era capito che la bravata non poteva essere punita. Le cose, in questo Paese dove si litiga per tutto ma guai a trovare un colpevole, stanno così, e del resto dobbiamo prendere atto degli "atti". Gli otto ragazzi sotto processo per gli scontri avvenuti il 14 Dicembre scorso mentre al Senato si votava la fiducia al Governo sono stati assolti "per non aver commesso il fatto".

Lo stabilisce la IV sezione del tribunale penale collegiale, presieduta da Stefano Meschini, che ha quindi rigettato le richieste di condanna formulate dal pm Giuseppe Corasaniti fino ad un massimo di un anno e otto mesi.

Secondo il collegio i ragazzi non hanno nulla a che vedere con i disordini scoppiati quel giorno nel centro di Roma. La sentenza è stata salutata con applausi dagli amici e i familiari degli imputati presenti in aula.

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