Cittadini autorganizzati contro il nucleare e per l'acqua pubblica - I volantini di Alessandra

Avete per caso trovato questo volantino nelle vostre cassette della posta? Non ci sono firme, ne simboli di partito. Si tratta invece dell'estrema iniziativa di una semplice cittadina convinta che, con un piccolo segnale, un post it depositato palazzo per palazzo direttamente nelle vostre case, si possa convincere o ricordare ai cittadini distratti che questo 12 e 13 giugno è importante andare a votare al referendum per dire No al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua ed al legittimo impedimento.

Alessandra, munita solo della sua auto e di una grande forza di volontà, ha stampato migliaia di questi mini volantini e da giorni li sta distribuendo nelle cassette postali dei palazzi di mezza Roma. E da qualche giorno è riuscita anche a convincere un gruppo di amici a darle una mano. Sopra ci sono scritti diversi slogan ma il messaggio è semplice ed efficace: vota Si per dire NO. Servirà? Chiediamolo a lei.

Alessandra, perché questa iniziativa? Cosa ti spinge?

Prevalentemente il silenzio dei media e delle Istituzioni di fronte a temi fondamentali quali il nulceare, la privatizzazione dell'acqua e lo svilimento della giustizia. Se le Istituzioni che pure ci rappresentano e che dovrebbero fare il "bene comune" sono inerti o, peggio, procedono in una direzione contraria è giusto che l'iniziativa venga dal basso. Di fronte alla possibilità della perdita di un diritto fondamentale come l'acqua, ad esempio, o alla costruzione di centrali nuclari su un territorio a grossa instabilità geologica come la maggior parte di quello italiano e all'avvento del legittimo impedimento, la non azione e il silenzio, a mio avviso, sono una colpa.


C'è qualcosa che vorresti dire o consigliare ai cittadini romani chiamati alle urne per il referendum?

Risposta banale: andate a votare! E' importante, perché l'acqua deve rimanere pubblica. E' impensabile che un diritto fondamnetale come questo possa essere sottoposto alle leggi del mercato e dei privati. Ed è ancora più importante sottolinerarlo ora, in tempi di cambiamenti climatici e in cui persino il Forum Mondiale sull'acqua, nel 2009, ha "liquidato" la pretesa al prezioso liquido come un semplice "bisogno" dell'umanità piuttosto che uno dei suoi diritti fondamentali. Quanto al nucleare... trovo la risposta talmente ovvia da rendere inutile qualsiasi argomentazione...

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