La settimana dei Municipi: dimmi dove abiti e ti dirò cosa voti

Ovvero come si sono svolte le elezioni europee nei Municipi romani

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Sì, lo so, verrebbe da pensare: ma che c’azzeccano le elezioni europee con il nostro appuntamento settimanale con la politica del territorio dei Municipi di Roma? Apparentemente nulla eppure tutto, perché anche a Roma si è votato e, come sempre, si è polemizzato.

Partiamo dalla cronaca: sembra che quest’anno si sia registrato il boom delle schede elettorali esaurite (compresa me e tutti coloro che non hanno mai perso neppure un referendum) e questo ha causato non pochi disagi perché ovviamente la maggior parte dei cittadini se n’è accorta all’ultimo minuto. Nel Municipio XV, ad esempio, la situazione è stata molto difficile, attribuita dal presidente Torquati alla rinuncia, da parte di alcuni dipendenti, dello straordinario. Tale scelta, peraltro sindacalmente prevista, ha causato un’evidente carenza d’organico che secondo il minisindaco è stata recuperata dalla straordinaria efficienza e gentilezza dei dipendenti. Mah. Bisognerebbe chiederlo a qualcuno che c’era, quindi scriveteci.

Lunghe file e ore d’attesa per il rinnovo della tessera anche nel Municipio III, dove la situazione è precipitata a partire dalla tarda mattinata. Code interminabili, infine, anche agli uffici dell’anagrafe in via Petroselli, Municipio I, con le inevitabili accuse al sindaco Marino, colpevole, stavolta, di non aver ricordato per tempo ai romani di controllare la propria scheda elettorale. Al di là delle simpatie o meno per babbo Marino, mi sembra un po’ pretenziosetto, magari migliorare l’informazione su dove rinnovarle, questo sì, si può fare (come diceva un nostro vecchio sindaco).

E ora veniamo al grado di europeismo dei nostri concittadini: il Pd vola in tutti i Municipi, tanto che già si parla di ‘effetto Renzi’, e sbaraglia il Movimento 5 Stelle in tutti e 15 i Municipi, raggiungendo il 43,07%. L’unica vittoria al fotofinish è stata nel Municipio VI, in cui comunque i democratici la spuntano sui pentastellati, e che è l’unico territorio in cui si registra anche la massima percentuale raggiunta a Roma dalla Lega (1,81%). La sfida fratricida tra le forze di destra capitanate da Alfano e Meloni è vinta in 13 Municipi su 15 da Fratelli d’Italia, mentre Il Nuovo Centro Destra la spunta solo nel Municipio XIII, e il grande outsider Tsipras risulta il quarto partito in 9 Municipi su 15, a partire dal Municipio I.

Ed ecco, infine, i dati sull’affluenza: il Municipio più virtuoso pare sia il II, in cui è andato a votare il 56% degli aventi diritto; fanalino di coda ancora il Municipio VI con appena il 46%. Andando ancora più a fondo, scopriamo nel rione Trastevere una radicata roccaforte pieddina, tanto da guadagnarsi immediatamente da parte della stampa il soprannome di “piccola Bulgaria”.

Foto | Luigi Rosa has moved to Ipernity

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