Grande Raccordo Criminale: a Roma un incontro per parlare di sicurezza

Dove c’è business la sicurezza è a rischio. Le idee dell’associazione Concreta-Mente, per migliorare la situazione a Roma

Non è un caso se Sacro GRA ha fra i suoi protagonisti un personaggio fondamentale che porta l'ambulanza sul Grande Raccordo Anulare.

Schermata 2014-05-30 alle 09.48.59

Non basta sognare una città migliore, bisogna impegnarsi concretamente per cambiarla. Piccoli grandi concetti che passano anche da eventi a tema, come il seminario appena concluso in città dal titolo “Grande Raccordo Criminale: le sfide della sicurezza a Roma".

L’incontro, organizzato in via dei Cerchi a Roma, è stato una occasione per presentare le idee dell’Associazione Concreta-Mente, in tema di sicurezza ma anche di decoro urbano, tanto per citare i temi più caldi.

Erano presenti il Gen. Ivano Maccani, Comandante Guardia di Finanza di Roma, Alberto Mancinelli, Comune di Roma Capitale, Antonio Patitucci, Segretario Generale Silp Roma Polizia di Stato e Floriana Bulfon che ha presentato il libro "Grande Raccordo Criminale". A coordinare la giornata il Presidente di Concreta-Mente, Leonardo Bertini.

Quello che è fondamentale in un luogo grande e particolarmente carico di turisti oltre che di cittadini come Roma, è fare in modo che tra forze di sicurezza e abitanti si instauri un rapporto di totale fiducia. In molti casi è più facile a dirsi che a farsi, ma progetti come ad esempio l’introduzione di un monitoraggio del territorio ad ampio spettro potrebbe di sicuro rendere l’azione più semplice e, soprattutto, possibile.

Per l’occasione, potrebbero essere utilizzati dei sistemi informativi per la sicurezza Smartcity, piattaforme di BPM con sistemi di intelligenza artificiale e sensori ed App create ad hoc per i cittadini. Le stesse permetterebbero di controllare sulle immagini delle telecamere del Sistema informativo con lo smartphone.

Per rendere la città meno pericolosa possibile, un rischio che corre qualunque metropoli del resto, bisognerebbe poi intensificare le operazioni di intelligence e di controllo delle attività economiche, evasioni e riciclaggio in testa con l’uso di sistemi informativi. Importantissima, ovviamente, dovrebbe essere la collaborazione tra le varie Autorità di Vigilanza.

Il titolo dell’evento non è stato casuale, ma ha preso spunto dal libro dal titolo “Grande Raccordo Criminale”, che è stato scritto dai giornalisti Floriana Bulfon e Pietro Orsatti.

Roma, essendo la Capitale, rischia sempre di essere crocevia di incontri poco trasparenti e non solo tra criminali, per cui il controllo dovrebbe essere totale e costante.

Nello stesso testo, i due autori hanno realizzato una vera inchiesta giornalistica, per indagare su tutti i presunti illeciti tra quelli eclatanti, che si sarebbero consumati in città, dagli appalti per la metro C alle concessioni balneari.

Per combattere il clima di omertà e indifferenza degli ultimi anni, dunque, è stato organizzato questo appuntamento, che ha permesso all’associazione di proporre una serie di novità che potrebbero aiutare Roma a sentirsi più sicura.

In primo piano, tra le idee ci sarebbe quella di un codice deontologico per i candidati alle elezioni, per prevedere le immediate dimissioni in caso di procedure giudiziarie. Concreta-Mente è una associazione no-profit impegnata da tempo in questo settore e formata da giovani professionisti.

  • shares
  • Mail