Roma recupera Tesoretto: da agosto opere in cantiere, da Prenestina a Coppedè

Un «tesoretto» da 39 milioni di euro 'spunta' dalle casse del Campidoglio, che a quanto pare sarà destinato ad interventi di decoro urbano, mobilità e tutela dei beni culturali, cantierabili forse già dalla fine di agosto 2014.

A quanto pare le casse del Campidoglio non sono così vuote, visto che hanno appena rinvenuto un «tesoretto» da 39 milioni di euro, raggranellato con i Fondi stanziati negli anni passati dalla legge per Roma Capitale, rimasto inutilizzato nonostante i piagnistei sulla crisi, come precisato da Gianni Paris, presidente della commissione Roma Capitale

«Il primo programma di stanziamenti è stato approvato nel 1992 mentre l'ultimo finanziamento per Roma Capitale risale alla finanziaria del 2007 e destinava alla città 351 milioni per il triennio 2007/2009. I residui di questi investimenti sono rimasti nella disponibilità della città, che ora può impiegarli anche su altri interventi attraverso una loro rimodulazione.»

Un gruzzoletto che dopo il solito tour burocratico di approvazioni, dall'assemblea Capitolina alla ratifica finale da parte del Ministero delle Infrastrutture, dovrebbe (il condizionale in questi casi è sempre d'obbligo) essere destinato ad interventi di decoro urbano, mobilità e tutela dei beni culturali.

Risorse non soggette al patto di stabilità che possono essere spese subito, e saranno destinate a 26 opere cantierabili probabilmente già a fine agosto, almeno stando alle dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici, Paolo Masini.

«Per i progetti più grandi bisognerà fare dei bandi che saranno pubblicati entro l’estate. E speriamo di sbloccare presto altri 273 milioni di interventi bloccati dal Patto di stabilità».

39 milioni ai quali, comunque va aggiunto un fondo di 1,5 milioni proveniente dalla Soprintendenza di Stato e 26 milioni in arrivo da interventi al momento “bloccati”, perché insufficienti al completamento delle suddette opere (evitando che rimangano come solito a metà e in cantiere per una vita).

Indipendentemente dall'inizio dei lavori, e «I cantieri che possono essere aperti anche 20 giorni dopo l'ok del Ministero», i primi interventi in programma riguarderanno la Prenestina bis (stanziati 4,7 milioni) e piazza Testaccio (350mila euro).

Entro settembre-ottobre dovrebbero partire anche gli altri, e se gli interventi di viabilità puntano al collegamento fra Monte Stallonara e Ponte Galeria (e l'esborso di 1,9 milioni), il resto sembra destinato al cambio di look per piazza Augusto Imperatore (4,9 milioni) al recupero di edifici pubblici dismessi e dell’ex Forte Portuense ( 4,2 milioni), dalla riqualificazione di Porta Pia (2 milioni) al restauro delle ville romane del Parco archeologico di Centocelle (1,3 milioni), da quello dell’abbandonato Antiquarium del Celio (1 milione) al consolidamento e restauro del perimetro delle Mura Aureliane (900mila euro - nel video), sino al restauro del gioiello di piazza Mincio e della fontana delle Rane nel quartiere Coppedè (500mila euro).

Coppedè - Fontana delle Rane

Poi ancora, il completamento di un palazzetto dello sport a Corviale e gli scavi del Mausoleo di Augusto, il restauro della Casina delle Rose con trasformazione in museo e il raddoppio di via Portonaccio.

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