Metro C news: presentato il Project financing per la tratta finale: c'è la fermata Chiesa Nuova, nuove stazioni a Oslavia, Auditorium e Farnesina


Dopo mesi di attesa è stata finalmente presentata ieri sera, da parte dell’Associazione Temporanea di Imprese costituita che sta già costruendo la terza linea dell'underground romano, il Project financing per la tratta finale della linea C. Ci sono importanti conferme ed alcune sorprese: restano le fermate Venezia, Chiesa Nuova, San Pietro ed Ottaviano. Salta la stazione precedente, ovvero Risorgimento e quella successiva, ovvero Clodio, che però viene sostituita dalla stazione Oslavia-Bainsizza. Infine entrano nel progetto in via definitiva le stazioni Auditorium e Farnesina.

La proposta avanzata si sviluppa dalla stazione Colosseo, i cui lavori si apriranno a fine 2011 e che sarà inaugurata nel 2016, fino alla stazione Farnesina, attraversando il centro storico, per circa 7 km e 7 stazioni. Roma Metropolitane, ha reso noto che avvierà immediatamente l’analisi e la verifica dei circa 400 elaborati presentati per poi trasmettere il tutto al Campidoglio per la decisione finale.

Se da Alemanno arriverà l'ok, e non ci saranno intoppi, la linea C, la cui tratta periferica da Pantano a San Giovanni è già in costruzione ed aprirà tra il 2012 ed il 2013, sarà del tutto coperta dal punto di vista finanziario grazie all'ingresso dei privati, che in cambio potrebbero ottenere cubature e la gestione dell'infrastruttura, e di alcuni sponsor che potrebbero usare il loro logo in alcune stazioni in cambio di decine di milioni per ogni fermata interessata. Rimarrebbero ancora fuori le ultime stazioni sulla Cassia ma la tratta centrale e le fondamentali stazioni all'Auditorium ed alla Farnesina, vicino allo stadio, sarebbero tutte avviate alla realizzazione. Segue la spiegazione dell'ubicazone delle stazioni previste dal Project financing.

1) Stazione Venezia: è ubicata sotto l’omonima piazza in una posizione che collega il centro barocco di Roma e l’area archeologica di via dei Fori Imperiali. Una delle due uscite è prevista su piazza SS. Apostoli, dove vi è un nodo di scambio lungo la direttrice via Nazionale-via IV Novembre-via del Plebiscito-corso Vittorio Emanuele II. La seconda uscita è prevista a piazza Madonna di Loreto.

2) Stazione Chiesa Nuova: è ubicata sotto l’omonima piazza in prossimità della chiesa di Santa Maria in Vallicella e dell’adiacente Oratorio dei Filippini.

3) Stazione San Pietro: è ubicata a ovest di Castel Sant’Angelo, nei pressi di largo Giovanni XXIII/piazza Pia e lungotevere Vaticano.

4) Stazione Ottaviano: è ubicata in corrispondenza della omonima stazione già esistente della Linea A ed è posizionata lungo via Barletta come da Progetto Preliminare originario.

5) Stazione Oslavia: è ubicata sotto piazza Bainsizza e sostituisce la stazione Clodio/Mazzini che era ubicata a 500 m dalla stazione Ottaviano.

6) Stazione Auditorium: è ubicata negli spazi aperti circostanti il Palazzetto dello Sport tra viale Pietro De Coubertin e viale Tiziano. Questa stazione e quella di Farnesina hanno una diversa configurazione rispetto a quella del precedente Progetto Preliminare, essendo ora a due gallerie separate invece che a galleria unica.

7) Stazione Farnesina: è ubicata al di sotto della superficie del deposito “Farnesina” delle auto rimosse, nelle vicinanze del Ministero degli Esteri, del complesso monumentale del Foro Italico, dello stadio della Farnesina, degli istituti della Pubblica Amministrazione, delle residenze universitarie ecc. Sono previsti due accessi ubicati rispettivamente di fronte al Ministero degli Esteri e su via Antonino da S. Giuliano, lato Ponte Milvio. Si prevede, per la stazione terminale della tratta, un ampliamento delle aree di sosta già esistenti con due ampi parcheggi di scambio.

La stazione Risorgimento è stata eliminata, in quanto non compatibile con l’insieme delle nuove opzioni progettuali, in particolare con la nuova configurazione della stazione San Pietro.

Come detto, Roma Metropolitane, nella sua qualità di Soggetto Aggiudicatore dell’opera, avvierà immediatamente l’analisi e la verifica dei circa 400 elaborati presentati. In particolare sarà oggetto di attento esame il piano economico-finanziario, il profilo trasportistico e urbanistico dell’opera e delle connesse valorizzazioni immobiliari e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico. Roma Metropolitane ha già provveduto a costituire un gruppo di lavoro interno dedicato in via esclusiva a tale tematica e conta di completare le complesse attività di esame entro la fine del mese di luglio.

Una volta completata l’istruttoria, Roma Metropolitane trasmetterà al Sindaco di Roma Capitale una specifica relazione per le superiori determinazioni dell’Amministrazione Capitolina, cui seguirà, in caso di esito positivo, il coinvolgimento della Regione Lazio, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi, in ultima definitiva analisi, del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

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