Sciopero comunali venerdì 6 giugno 2014 rischia di bloccare Roma

I dipendenti comunali restano sul piede di guerra sulla questione del salario accessorio, paventando di bloccare Roma con lo sciopero indetto per venerdì 6 giugno 2014.

Come, come? Come previsto la sospensione dello sciopero generale dei dipendenti comunali dello scorso 19 maggio, operata dai sindacati in merito alla questione del salato accessorio non ha affatto congelato la vertenza mossa nei confronti di Roma Capitale, al punto da programmare un nuovo sciopero dei dipendenti comunali, per il 6 giugno 2014.

«Prosegue la vertenza aperta nei confronti di Roma Capitale di fronte all’inaccettabile condotta dall’Amministrazione, che non vuole o non sa cogliere fino in fondo le indicazioni ministeriali sui contratti decentrati e nel contempo produce atti restrittivi e penalizzanti verso i dipendenti, lasciando inalterati gli interessi e gli sprechi della politica segnalati dal MEF»

L’annuncio diffuso dai segretari Fp Cgil Natale Di Cola, Cisl Fp Roberto Chierchia e Uil Fpl Sandro Bernardini è chiaro, gli interessi e gli sprechi della politica spudoratamente manifesti, e le conseguenze si palesano nefaste per un VENERDI' 6 giugno.

Qualcosa di peggio di un venerdì nero, grazie alla protesta di 24 mila dipendenti comunali prevedibilmente per l’intero turno giornaliero, o quanto meno da mettere in ginocchio la capitale, togliendo i vigili urbani dalla strada, i dipendenti dagli uffici pubblici, le maestre dall'asilo, arrivando dopo assemblee che alimentano l'atmosfera incandescente che avviluppa il Campidoglio.

«Con una sequenza ininterrotta di iniziative, tra cui la straordinaria assemblea generale del 6 maggio scorso in Campidoglio, FP CGIL, CISL FP e UIL FPL stanno mantenendo alto e costante il livello della vertenza verso Roma Capitale, confermata dalle assemblee che si stanno tenendo nuovamente su tutti i posti di lavoro in queste ore e che si protrarranno fino alla fine del mese».

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