Marino: "Favorevole alla liberalizzazione della cannabis". Scoppia la polemica

Durante una conferenza annuale al Cnr, Marino si dichiara favorevole alle liberalizzazione delle droghe leggere, si infiamma la polemica

Sono poche parole quelle di Ignazio Marino, dette durante il discorso all'apertura dei lavori dell'Eighth Annual Conference of the International Society for the Study of Drug Policy al Cnr,  ma che hanno scatenato una marea di polemiche.

Stando a quanto dichiarato, il primo cittadino di Roma sarebbe favorevole alla liberalizzazione delle cosiddette "droghe leggere":

Sono favorevole alla possibilità di liberalizzazione della cannabis per uso medico o personale, la criminalità organizzata ancora gestisce grandi porzioni del traffico internazionale e ci sono abbastanza ragioni per riaprire il dibattito oggi in Italia. Viviamo in un tempo in cui una riforma delle leggi sulle droghe è necessaria a livello nazionale e internazionale. Per l'Italia personalmente ho un'idea molto chiara di quello che deve essere fatto: la depenalizzazione della marijuana deve essere considerato un punto di partenza perché gli anni di proibizionismo non hanno portato nessun risultato nella prevenzione del drammatico aumento nell'uso di droga"

Marino ha le idee chiare in merito e pensa che si dovrebbero studiare nuove forme di liberalizzazione per poter sperimentare l'utilizzo della cannabis in medicina ma anche per colpire la criminalità organizzata.

Le reazioni ovviamente non si sono fatte attendere: Luciano Ciocchetti e Antonio Tajani entrambi esponenti di Forza Italia candidati alle prossime elezioni europee, hanno affidato a Twitter la loro reazione:


 

"@ignaziomarino pensa a legalizzare la marijuana invece di occuparsi di #Roma È ora di cambiare"

Fabio Rampelli

, vicecapogruppo Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale alla Camera commenta: "Il suo è un messaggio irresponsabile.  I metodi di produzione e lavorazione sono industriali e sono soggetti a pericolose manipolazioni"

"Nel tempo che viviamo è davvero necessaria una legge di riforma sulle droghe? -dichiara invece Gianluigi De Palo capogruppo della Lista CittadiniXRoma- E' vergognoso che un sindaco di una città come Roma metta tra le sue priorità proprio questa, anziché il lavoro e la crisi sociale". Anche Giuseppe Cangemi, consigliere del Nuovo Centrodestra della Regione Lazio, è sulla stessa lunghezza d'onda: "Il sindaco chirurgo lasci perdere le sue battaglie antiproibizioniste e si preoccupi di risolvere le vere emergenze della capitale"

Ma non solo dichiarazioni contro, Gianluca Peciolla, capogruppo di Sel in Campidoglio sposa le parole di Marino:

 "Non c'è nulla di scandaloso Il sindaco è in piena sintonia con le posizioni di Sel e della sua maggioranza contenute nella mozione approvata in Assemblea capitolina che chiede al Governo di legalizzare il consumo di droghe leggere. La legge Fini Giovanardi, dichiarata incostituzionale dalla Consulta, è stata causa di ingiusta privazione della libertà per migliaia di persone e di decine di morti nelle carceri"

Alla fine di tutte queste dichiarazioni, una riflessione però va fatta: si può essere d'accordo o meno con la liberalizzazione della cannabis, ma rispondere ad una dichiarazione sulle droghe leggere con "invece di pensare alle droghe pensi al degrado della città" non è intellettualmente onesto, anche perché bisogna sottolineare che quelle parole sono state dette durante una conferenza annuale sullo studio delle droghe e presentare una relazione su come smaltire i rifiuti della Capitale, sarebbe stato un tantino fuori luogo. E' la politica bellezza!

Sindaco di Roma Ignazio Marino in bicicletta

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