Tasi 2014 Roma: chi, quando, quanto e come si paga, anche in ritardo

Tutto quello che serve sapere per effettuare in tempo o in ritardo il pagamento della Tasi 2014 a Roma.

Nel caos generale di chi ancora non ha definito i termini del pagamento della Tasi 2014, Roma rientra in quel 10% di comuni che hanno già fissato l'aliquota di questa tassa sui servizi indivisibili forniti dai Comuni, introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 al posto della TARES. Aliquota fissata dalla Giunta Capitolina con il Bilancio 2014 al 2,5 per mille, ossia il minimo imposto per legge (come Milano),

quando si paga la Tasi?

Il pagamento si effettua in due rate, il 16 giugno 2014 per la prima rata (slitta a metà settembre per i comuni che non hanno ancora deliberato sull'aliquota), il 16 dicembre 2014 per la seconda rata.
A Roma si pagherà dopo l'estate, entro il 16 ottobre 2014, salvo ripensamenti (che paventano rincari).

Chi paga la Tasi?

Sono tenuti a pagare il tributo tutti i proprietari di prima e seconda casa ed altri immobili, ed in parte chi è in affitto, per servizi che vanno dall'illuminazione ai marciapiedi, dai trasporti all'arredo urbano, dai giardini alla scuole, ecc.

Quanto si paga a Roma per la prima e seconda casa?

Il Sindaco Marino ha deciso che l'aliquota Tasi 2014 prima casa a Roma è pari al 2,5 per mille. La stessa aliquota dovrà essere applicata anche da chi possiede una seconda casa concessa in uso ai figli purché il reddito ISEE sia inferiore ai 15.000 euro.

Si applicano le aliquote:

• 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze con l’eccezione degli immobili accatastati come A1, A8, A9.
La stessa aliquota si applica anche per le seguenti fattispecie:
- Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (Decreto Interministeriale n.146 del 22/4/2008);
- Alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- A un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
- L’unità immobiliare e relative pertinenze concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori-figli) che la utilizzano come abitazione principale, a condizione che il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000,00 Euro annui. (Per requisiti e condizioni vedi nota in fondo)

Alle unità immobiliari sopra indicate si applicano le seguenti detrazioni dell’imposta dovuta rapportate al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale
- 110,00 Euro agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio, fino a 450,00 Euro;
- 60,00 Euro agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio, fra 451,00 Euro e 650,00 Euro;
- 30,00 Euro agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio,
fra 651,00 Euro e 1.500,00 Euro.

• 1,0 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate A1, A8 e A9;
• 1,0 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale;
• 0,8 per mille per tutti gli altri immobili.

Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata (per un periodo superiore ai 6 mesi nel corso dello stesso anno solare) da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, il valore del 20% del tributo TASI è dovuto dall’occupante.

Tasi a Roma come si paga

Come si calcola?

Per calcolare la TASI 2014 a Roma bisogna riprendere le regole di calcolo dell'IMU, ossia, determinare la base imponibile della tassa che si calcola con la rendita catastale dell'immobile e rivalutandola del 5%. Ottenuto il risultato, che è il valore catastale, bisogna procedere a determinare la base imponibile Tasi, moltiplicando il valore catastale per il moltiplicatore, ossia, il coefficiente diverso per ogni tipologia di immobile, ossia, la categoria catastale secondo la tabella seguente:


    160 per le abitazioni del gruppo A  (esclusa la categoria catastale A10) e categorie C2, C6 e C7.
    140 per i fabbricati del gruppo catastale B, C3, C4 e C5.
    80 per la categoria catastale D5 e A10 (uffici e studi privati) .
    60 per il gruppo catastale D, escluso D5.
    55 per la categoria catastale C.

Le categorie catastali

Categorie Catastali A: A/1 abitazioni di tipo signorile + pertinenze di categorie C/6, C/1, A/10 o D/5. A/2 abitazioni di tipo civile come i fabbricati “a schiera”, A/3 abitazioni di tipo economico, A/4 abitazioni di tipo popolare, A/5 abitazioni di tipo ultrapopolare, A/6 abitazioni di tipo rurale, A/7 abitazioni in villini, A/9 castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico, A/10 uffici e studi privati e A/11 abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi come rifugi di montagna, baite, trulli, sassi, baracche in zone terremotate.

Categorie Catastali B: B/1 collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme, B/2 case di cura e ospedali (senza fini di lucro), B/3 prigioni e riformatori, B/4 uffici pubblici, B/5 scuole, laboratori scientifici, B/6 biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria, A/B/7 cappelle e oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti e B/8 magazzini sotterranei per depositi di derrate.

Categorie Catastali C: C/1 negozi e botteghe, C/2 magazzini e locali di deposito, C/3 laboratori per arti e mestieri, C/4  fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fini di lucro), C/5  stabilimenti balneari e di acque curative (senza fini di lucro), C/6  stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse (senza fini di lucro) e C/7 tettoie chiuse o aperte.

Categorie Catastali D: D/1 Opifici, D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro), D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro), D/4 Case di cura ed ospedali (con fine di lucro), D/5 Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro), D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro), D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, D/8  Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze, D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio e D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole.

Una volta ottenuta la base imponibile TASI-IMU 2014 è necessario moltiplicare l'aliquota TASI del comune di Roma, ossia, il 2,5 per mille per la prima abitazione e l'11,4 per mille per la seconda casa, l'aliquota TASI più alta costituita da aliquota IMU 10,6 per mille + 0,8 per mille, e gli altri tipi di immobile se verrà confermata dalla Giunta Capitolina.

Chi ricorre aicalcolatori online come questo, deve inserire il codice catastale del Comune di appartenenza (H501 per Roma) o inserire la categoria di appartenenza dell’immobile, selezionandolo dal menu a tendina, mentre il sistema provvederà a compilare i campi con le imposte dovute (solo TASI o IMU-TASI) e le relative aliquote.

Come si paga? 

Il versamento Tasi 2014 entro la scadenza del 16 giugno e del 16 dicembre deve essere effettuato mediante il modello f24 Agenzia delle Entrate, indicando i relativi codici tributo:
- per i contribuenti privati:
codice tributo 3958 TASI abitazione principale e relative pertinenze
codice tributo 3959 TASI fabbricati rurali ad uso strumentale
codice tributo 3960 TASI aree fabbricabili
codice tributo 3961 TASI altri fabbricati.
- per gli enti pubblici da utilizzare nel modello f24 EP:
374E – Tasi, fabbricati rurali ad uso strumentale.
375E – Tasi, aree fabbricabili.
376E – Tasi, altri fabbricati.
377E – Tasi, interessi.

Cosa deve fare chi paga la Tasi 2014 in ritardo?

Per rimediare al ritardato pagamento della prima rata TASI 2014 fissata al 16 giugno e/o della seconda rata del 16 dicembre 2014, il contribuente può ricorrere al ravvedimento operoso Tasi 2014, in via autonoma e prima che l'Amministrazione Finanziaria notifichi la suddetta violazione con la relativa sanzione amministrativa.

Per farlo deve barrando la casella Ravv. del modello f24 Agenzia delle Entrate, utilizzando i codici tributo 3962 Tasi versamento INTERESSI e 3963 Tasi versamento SANZIONI, versando la sanzione ridotta, pari al:
0,2% se il versamento avviene entro i primi 14 giorni dopo la scadenza,
3% se il pagamento Tasi è tra il 15° e il 30° giorno,
3,75% se il versamento è oltre il 31° giorno ma entro un anno dalla scadenza,

+ gli interessi di mora che vanno calcolati in base al numero dei giorni di ritardato pagamento, al saggio di interesse 2014 pari all'1% + tributo Tasi omesso quindi importo di quanto dovuto per la prima o seconda rata.

Quanto costerà ala Tasi 2014 ai Romani?

Indipendentemente da come si articoleranno le detrazioni; rispetto all’IMU 2012 i proprietari di abitazioni di alta rendita catastale saranno avvantaggiati dalla Tasi fissata allo 0,25% a fronte dello 0,5% dell’IMU. Infatti ipotizziamo un alloggio del valore catastale di 1500 euro (un quadrilocale in buona zona di categoria catastale A/2): nel 2012 ha pagato 1060 euro, con la Tasi si scende a 630.

Foto | Flickr

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