Rifiuti a Roma: nuova ordinanza continua ad usare gli impianti interdetti di Malagrotta

La monnezza di Roma puzza e continua a finire negli impianti interdetti della Colari di Malagrotta, grazie alla seconda ordinanza che aggira i limiti dell'inchiesta della Procura sui rifiuti nel Lazio.

Parlando di rifiuti di Roma, da tempo si fa fatica a fare distinzione tra l'olezzo esalato dai cassonetti che trasbordano in strada, e quella che si agita intorno ai provvedimenti ed i misfatti perpetrati da chi dovrebbe scongiurare un emergenza, solo rimandata con provvedimenti provvisori, costosi e poco risolutivi.

Provvedimenti come la deroga concessa dall'ordinanza firmata da Marino scaduta oggi e on ripetibile, e la seconda appena firmata dall’assessore all’Ambiente Estella Marino e dal sindaco, che ne estende il periodo di almeno un mese insieme alla capacità di usare gli impianti Colari nonostante l’interdittiva che ha colpito i Tmb di Malagrotta dopo l’inchiesta della Procura sui rifiuti nel Lazio, arrivata sino a Manlio Cerroni.

Lo stesso signore dei rifiuti, incriminato e protagonista del volume "Storia e cronaca a volo d'angelo sulla 'monnezza' di Roma e del Lazio' scritto dal 'patron' di Malagrotta Cerroni", presentato questa mattina a Fiumicino presso l'hotel Tiber.

Monnezza Roma - rinnovo rdinanza per Malagrotta

Una 'toppa' provvisoria, più che una tappa, per rimandare di un altri 120 giorni l'emergenza rifiuti, o la soluzione che non è saltata fuori negli ultimi tre mesi, aspettando quel decreto del Governo che modificando il codice dell’ambiente consentirà a presidenti di regione e sindaci di ricorrere alla «requisizione in uso degli impianti» di Cerroni, almeno sino a quando non scatterà l’ultima fase del piano già prospettato da Ama, ovvero portare la raccolta differenziata al 65% con due impianti di biodigestione, (ancora da costruire) dove andrà il 35% dell’organico.

La stessa raccolta differenziata che ancora latita in molti municipi della capitale (come il mio) con esiti fallimentare in quelli che ne sperimentano le diverse tipologie da tempo, sotto gli occhi e il naso di tutti, sebbene anche per i più scettici e 'sordi' non manchi chi provvede a condividere le prove lampanti, come Roma fa schifo, mentre L'Ama invita i cittadini a "Non lasciate i rifiuti accanto ai cassonetti se sono già pieni" perché loro non li scuotano.


Provvedimenti poco 'rassicuranti', rafforzati dalle conferme del ministro Gianluca Galletti

«Il decreto è pronto, sarà inserito nel primo consiglio dei ministri disponibile. Che potrebbe essere quello di giovedì (domani ndr) o al massimo della settimana prossima».

... anticipate dalle promesse del presidente e ad di Ama, Daniele Fortini,

«Entro giugno presenteremo il piano industriale».

In poche parole, la 'grande bellezza di Roma' continua a 'profumare' di Malagrotta, con gli impianti interdetti dall'inchiesta della Procura che continuano a restare aperti, in barba alle vittorie proclamante da quanti si sono presi il merito di essere riusciti a chiudere la città discarica di Roma dopo un numero indecoroso di proroghe.

Foto | 06blog

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