Truffe romane: la scala mobile che si blocca

Le truffe romane prendono la scala mobile e la bloccano a danno del malcapitato di turno.

Le insidie offerte quotidianamente da una metropoli come Roma, si moltiplicano nella città sotterranea sotto gli occhi di tutti, attraversata ogni giorno da romani, turisti e tutto quello che passa per la capitale, bersaglio ideale di borseggiatori e truffe sempre più articolate, alle quali si aggiunge quella della scala mobile.

Una pratica che a quanto pare si spinge ben oltre il borseggio suggerito dall'occasione e paventato da cartelli affissi da Atac (e tutte le società con Atac servono il trasporto della città) su mezzi e stazioni, e ne crea di apposite a danno del malcapitato di turno, preso di mira da un gruppetto, con complice pronto a bloccare le scale mobili per consentire agli altri di defraudarlo di bagaglio e bottino con la scusa di prestare aiuto.

Roma - Truffa della scala mobile

La pratica che ieri potrebbe essere stata la causa dell'ennesimo blocco avvenuto sulla scala mobile in uscita dalla metro A, verso i binari della stazione Termini, lato via Giolitti, costato contusioni ed escoriazioni a tre turisti che la stavano salendo, con una dinamica ed eventuali responsabili da accertare.

Indagini che ill servizio di sicurezza Atac dovrà vagliare con l'aiuto delle telecamere e forse di testimoni di un trucco e in generale di borseggi che sembrano ben noti e documentati.

«Noi li vediamo passare, sappiamo chi sono. Dobbiamo stare pure attenti a guardarli, perché sono violenti e minacciosi. Qui comandano loro».

Stando alle testimonianze di commessi ed esercenti delle attività commerciali nelle stazioni ferroviari riportate da Il Messaggero, si tratterebbe di reati perpetrati da piccoli gruppo di giovani e giovanissimi, spesso di etnia Rom, che non lesinano reazioni violente e minacciose.

«Ragazzine e ragazzini con al massimo 15 anni, ma anche più piccoli.Si muovono molto velocemente. Agganciano i turisti nei corridoi qui sotto e poi li aggrediscono verso la metro, lungo le scale mobili. Altri gruppi invece lavorano, per così dire, direttamente all’interno dei convogli delle linee A e B».

Foto | Flickr

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