Gita fuori porta: a Coreno Ausonio, dove è passata la storia

A 70 anni dal crollo della Linea Gustav, rievocazione in costume della Seconda Guerra Mondiale

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Nell’anno in cui ricorre il centenario della Prima Guerra Mondiale, il piccolo comune di Coreno Ausonio, nel cuore della provincia di Frosinone, si appresta a commemorare i 70 anni del passaggio nel suo territorio della seconda. Il 18 maggio 1944, infatti, crollò la Linea Gustav, quella fortificazione che Hitler aveva approntato lungo l’Italia centro-meridionale e che grosso modo correva tra il Lazio e la Campania fino all’Abruzzo, separando il nord in mano ai tedeschi dal sud sotto il controllo alleato.

E questo weekend nel piccolo paesino sui Monti Aurunci vi sembrerà proprio di aver azionato la macchina del tempo indietro fino agli anni Quaranta: nella giornata di sabato saranno costruiti nel parco comunale un campo base tedesco e uno americano dove gireranno molti figuranti in costume con abiti e uniformi originali dell’epoca, mentre la domenica inizierà con la cerimonia davanti al monumento ai caduti nella villa comunale alla presenza delle autorità civili e religiose. Seguirà il medagliere e una rappresentazione scenica del rastrellamento avvenuto in paese da parte delle truppe naziste nell’inverno del 1943.

Nel pomeriggio, poi, ci si sposterà in montagna in località Marinaranne, meta della marcia della pace, al termine della quale sarà celebrata la Messa proprio ai piedi del monumento dedicato alla pace. Qui, poi, avverrà una rievocazione dell’assalto alla postazione tedesca da parte delle truppe alleate, con il conseguente cedimento della linea: si trattò di un episodio di ‘sblocco’ della guerra che in queste zone si trovava in fase di stallo da oltre nove mesi.

Chi preferisce alla storia recente l’archeologia, a Coreno Ausonio sarà soddisfatto solo se farà una passeggiata verso la cosiddetta Grotta delle Fate, un antro risalente all’VIII secolo a.C. e progettato probabilmente per ospitare una tomba: si tratta della più antica testimonianza rinvenuta qui, risalente all’insediamento di una popolazione osco-sabellica. Ci troviamo accanto al Monte Schiavone, che domina imponente la valle del fiume Ausente.

Foto | Emily’s mind

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