Antagonisti a Roma: da oggi a sabato, cortei blindati, rischio di violenza e accampamenti ai Fori

Settimana calda a Roma, aperta e chiusa dalla protesta dei movimenti antagonisti per l'abitare e contro il Jobs act del governo Renzi a rischio violenza, e la polemica dei romani contro l'accampamento di una settimana paventato sotto al Colosseo.

L'acampada dei Movimenti della casa dopo aver montato le tende su via dei Fori imperiali, arriva in corteo in piazza Sant'Andrea della Valle, dove istituisce un piccolo campeggio a due passi dal Senato, e la zona presidiata dalle forze dell'ordine che bloccano gli accessi verso Palazzo Madama, mentre era in discussione il decreto Lupi.

Aggiornamento 13 maggio 2014

La settimana è appena iniziata ma a scaldare l'atmosfera provvedono subito i tagli dei servizi di Atac, lo spettro degli scioperi e quella delle proteste dei movimenti antagonisti, che paventano cortei blindati e accampamenti sotto il Colosseo, da oggi a sabato.

I Blocchi precari metropolitani e le altre sigle antagoniste in lotta per la casa, sfileranno in corteo oggi pomeriggio a partire dalle 16, lungo un percorso che non arriverà sotto il Campidoglio come richiesto, ma da piazza della Repubblica a piazza Madonna di Loreto, all’angolo con piazza Venezia, passando per via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, largo Corrado Ricci e il tratto pedonalizzato di via dei Fori Imperiali.

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Un corteo che non lesinerà blindati di polizia e carabinieri, insieme allo spettro dei violenti scontri esplosi tra dimostranti e forze dell'ordine lo scorso 12 aprile, insieme alla polemica degli abitanti del centro, nata dall'intenzione dei movimenti di accamparsi lungo il tratto di via dei Fori Imperiali interessata dalla semi-pedonalizzazione, da largo Ricci a piazza del Colosseo.

Un proposito che appesantisce l'atmosfera della settimana, puntando a replicare la “tendopoli” sperimentato a Porta Pia dopo il corteo del 19 ottobre e sotto al ministero delle Infrastrutture, almeno sino a sabato 17 maggio, e la manifestazione nazionale contro le privatizzazioni e «per i beni comuni» lanciata insieme ad alcune associazioni che contestano il Jobs act varato dal governo Renzi.

Tra le due manifestazioni a rischio violenza, ci sarebbe anche una probabile azione sotto Montecitorio (per martedì 13 maggio?), e l'allarme dei comitati di quartiere che chiedono a Comune e forze dell’ordine di intervenire «per evitare che il cuore di Roma venga trasformato per una settimana in una tendopoli abbandonata al degrado».

Foto | Andrea Spinelli

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