I bambini dal Papa e la marcia per la marijuana bloccano Roma, e oggi come va?

Fine settimana di "passione" per il traffico romano. Ieri due manifestazioni, piuttosto antitetiche, hanno paralizzato la mobilità. E oggi non ci saranno altri disagi. Vediamo perché.

trafficoaroma_01

Come annunciato dalla nostra puntuale rubrica sulla mobilità, ieri trecentomila bambini sono stati ricevuti da Papa Francesco con “La Chiesa per la scuola” insieme ad un fiume di persone e pullman turistici.

Si trattava della manifestazione "We care". L'incontro con la scuola italiana organizzato dalla Cei nel cuore del Vaticano, dove il Papa è arrivato a bordo della sua jeep bianca scoperta e dove è stato acclamato e applaudito dai numerosissimi giovani accorsi. Il pontefice ha poi fatto un giro tra i ragazzi in auto, salutando e stringendo le mani dei partecipanti.

Intanto, la "Million Marijuana March", con circa 50mila persone sfilava in corteo da piazzale dei Partigiani a piazza di Porta San Giovanni. Per la fine della "persecuzione" di coloro che utilizzano sostanze rese illecite dal proibizionismo. Per il diritto all'uso terapeutico della cannabis, e il diritto a coltivare liberamente la pianta.

La chiusura al traffico di via della Conciliazione tra piazza Pio XII e via della Traspontina e le successive chiusure e aperture delle strade circostanti, disposte in base alle necessità (con la Ztl diurna del Centro storico rimasta attiva dalle 6.30 alle 18), hanno contribuito al collasso totale del traffico. Soprattutto il solito, povero, lungotevere (unica arteria che resta sempre aperta).

Oggi con la "messa in sicurezza" per la partita di pallone tra Roma e Juventus allo Stadio Olimpico potrebbe essere un'altra domenica bestiale. Ma in teoria non ci sono cortei all'orizzonte.

Questa manfrina della manifestazioni deve finire. Roma non ce la fa più, siano politiche, umane, civili, religiose, sportive. E i romani devono capire che non possono accettare il disagio solo quando gli fa comodo, per poi lamentarsi quando non sono interessati. Bisogna essere democratici, perciò via tutte: dalla maratona alla parata militare. Basta! Tante chiacchiere, mozioni, promesse, ma siamo sempre qui. Fermi.

  • shares
  • Mail