Sciopero Nazionale del trasporto: 30 maggio 2014 a rischio, bus, treni, navi, aerei

Il 30 maggio 2014 a Roma rischia di diventare un venerdì nero co lo sciopero nazionale del trasporto che mette a rischio, bus, treni, navi, aerei.

Roma sciopero nazionale trasporti

Stiamo ancora constatando come 24 ore di sciopero Cotral, contribuiscono a scurire anche un venerdì assolato come quello di oggi, insieme al solito traffico gli immancabili imprevisti e incidenti.

Sebbene la programmazione degli scioperi del trasporto pubblico locale non sia affatto avara di appuntamenti, e il prossimo sia già in calendario per giovedì 15 e venerdì 16 maggio, quello generale programmato per il 30 maggio 2014 nasce con tutti i presupposti per diventare un venerdì nero.

24 ore di sciopero nazionale indetto da Usb-Lavoro Privato (Adeguamento del 7/5) a causa del "degrado del comparto dei trasporti nel nostro Paese" e nel rispetto delle fasce di garanzia, per le Aziende di Trasporto di tutto il Bel Paese, fatta eccezione per Ctm Cagliari, che mette a rischio trasporto su strada, su ferro, marittimo e aereo, lasciando il cielo a uccelli e UFO.

Un degrado che ler la nota USB

"sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, alimentato dalla mancanza di una politica generale sulla mobilità, dalla latitanza dei governi e delle istituzioni, dall'assenza di controlli da parte degli enti preposti, dalla preservazione di spazi di mala gestione nelle aziende pubbliche e dai miseri fallimenti delle privatizzazioni. Unica istituzione “efficiente”, la Commissione di garanzia, protagonista indiscussa della repressione anti-sciopero, utile a imporre una pace sociale coatta".

Nello specifico Sul ferma i mezzi di trasporto pubblico di Atac SpA, Roma Tpl e Aziende Subappaltanti, Roma Servizi per la Mobilità e Ogr, solo dalle ore 8.30 alle ore 12.30, mettendo a rischio (caos) bus, tram, metro e ferrovie regionali.

Se Atac richiede un discorso a parte, USB per Roma Tpl sciopera

"contro il business delle privatizzazioni, realizzate sulla pelle dei cittadini e del reddito indiretto, e dei lavoratori del settore con l’azzeramento dei contratti e l’attacco ai livelli di sicurezza degli autisti, senza intervenire alla sulla politica clientelare che sta distruggendo un bene comune".

Discorso diverso per il comparto Ferroviario e quello Marittimo, per i quali USB

"è pronta riprendere il conflitto contro l'attacco ai diritti del lavoro e ai livelli di sicurezza, contro la modifica dell'età pensionabile che costringe i macchinisti a lavorare fino ad un'età impensabile, l'allungamento degli orari di lavoro e alla repressione compiuta, anche attraverso licenziamenti, contro chi richiede il semplice rispetto delle regole a tutela della salute e dell'incolumità dei lavoratori e dei passeggeri."

Infine lo sciopero del Trasporto Aereo che

"si scaglia contro il disastro occupazionale e industriale di un settore nel quale metà degli occupati rischia il posto di lavoro e all'altra metà si chiedono tagli ai salari e ai diritti acquisiti, mentre si perde il conto delle  svendite ad acquirenti esteri e dei fallimenti di aziende."

Voi preparate mezzi alternativi, perché a conti fatti, venerdì 30 maggio paventa di essere un venerdì nero come l'abisso.

Via | CGS - USB
Fot | 06blog

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